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Italiani meritevoli: Livio Gambarini

Firenze, tredicesimo secolo. La guerra tra Guelfi e Ghibellini distrugge intere famiglie. Tutta la Toscana è sconvolta, ma le due fazioni non sanno che la loro guerra è solo il pallido riflesso di uno scontro che dura da secoli tra i misteriosi abitanti delle lande dello Spirito.
Con ogni mezzo a sua disposizione, Kabal, spirito guida della famiglia Cavalcanti, trama per non soccombere e conquistare il potere. Ha un asso nella manica: il suo nuovo capofamiglia umano, il guerriero e poeta Guido Cavalcanti. Per salvare la sua città e coronare il suo sogno d’amore, Guido dovrà inseguire il sogno di una pace impossibile, e in questo lo aiuterà un giovane e timidissimo poeta, di nome Dante Alighieri…
(dalla sinossi su Amazon.it)

In questa seconda puntata di “Italiani meritevoli” voglio parlarvi di un romanzo che mi ha colpito soprattutto per lo stile e per il connubio tra ambientazione storica ed elementi fantastici. Eternal War: Gli eserciti dei santi non è un romanzo perfetto, tanto vale che ve lo dica subito. Ci sono alcuni difetti, anche notevoli, a cominciare da si può sapere perché mezzo titolo è in inglese, per Anubi? Inoltre, credo che il libro avrebbe avuto bisogno di qualche migliaio di parole in più per chiarire alcuni aspetti del mondo spirituale tratteggiato dall’autore: Kabal e soci sono ben caratterizzati e non si può non trovarli simpatici – per quanto buona parte di loro, se non tutti, siano delle colossali carogne – ma a volte non si capisce bene perché facciano quello che stanno facendo e in cosa consistano esattamente i loro poteri e le loro limitazioni.

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Ciò detto, Gli eserciti dei santi è un romanzo molto divertente e coinvolgente. L’aspetto storico è ben curato e, pur non possedendo le conoscenze necessarie a verificarne o meno l’accuratezza, ho avuto l’impressione che l’ambientazione fosse resa molto bene. L’uso di tanti piccoli dettagli – dal vestiario, agli alimenti, ai costumi – contribuisce ad aggiungere spessore alla vicenda, che dà l’impressione di essere ben ancorata nel suo contesto. La scelta di utilizzare personaggi storici – in particolare i protagonisti della poesia duecentesca – è molto azzeccata: a scuola non ho mai amato Dante e soci, ma come personaggi del romanzo fanno la loro porca figura. Il migliore di tutti rimane comunque Kabal: la sfortuna che lo perseguita e la frustrazione che ne consegue lo rendono un personaggio simpatico e ne compensano la marysueaggine intrinseca dovuta all’essere uno spirito immortale dotato di svariati poteri soprannaturali.

Lo stile di Gambarini è molto buono: le descrizioni di azioni e stati d’animo, in particolare, sono piacevolissime. Un po’ più deboli i dialoghi, almeno in alcuni punti, ma non ho trovato questo difetto grave al punto da inficiare la lettura. Il romanzo ha un buon ritmo e si sviluppa bene, anche se ho trovato la parte finale leggermente troppo rapida, come se l’autore avesse avuto fretta di giungere alla conclusione. Sono rimasto comunque molto soddisfatto dalla lettura.

Gli eserciti dei santi è il primo volume di una trilogia. Questo mi fa ben sperare per l’evoluzione della trama, la spiegazione di alcuni elementi poco chiari e la correzione dei piccoli errori di stile che l’autore fa qua e là.

Eternal War: Gli eserciti dei santi è in vendita su Amazon.it a 4 euro, un prezzo che ritengo tutto sommato giusto. Ne consiglio caldamente l’acquisto, soprattutto agli appassionati di fantasy e romanzi storici.

 
1 Commento

Pubblicato da su 08/10/2015 in Recensioni

 

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