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[Rant] Perché i DRM sono il Male: EA Games e Origin

Il mese scorso è uscito Battlefield 3, l’ultimo episodio della saga di sparatutto in prima persona che saltella sui genitali di Modern Warfare e compagnia bella in quanto a qualità (fatta salva la solita marea di bug). La software house che lo produce, EA Games, ha fatto agli acquirenti lo scherzetto di costringerli a usare la piattaforma il DRM Origin per acquistare e utilizzare il prodotto: dovete installare Origin per giocare a Battlefield 3, dovete scaricare il gioco tramite Origin (che, peraltro, non supporta l’interruzione del download, quindi non potete fermarvi e ricominciare in seguito: dovete scaricare tutti i dodici giga in una volta) e per giocarci dovete avere Origin aperto.

L'ottica olografica di BF3. Bella e funzionale

Proprio oggi ho avviato Origin per giocare a Battlefield e mi è apparso un messaggio di errore: i server di autenticazione non erano raggiungibili (non a causa mia, visto che la mia connessione funzionava benissimo e poco dopo è apparso su Battlelog un messaggio del tipo “sappiamo dell’errore, stiamo investigando”) e pertanto la piattaforma il DRM si sarebbe avviato in modalità offline… impedendomi di giocare a Battlefield 3, dato che per farlo occorre avere Origin in modalità online. Per fortuna, ho scoperto che avviare il gioco da Battlelog consente di aggirare il problema di Origin, ma per i giochi non basati su Battlelog, che si fa? Non si gioca in multiplayer perché le stesse persone che ti danno del potenziale ladro non sono capaci nemmeno a fare il loro mestiere?

Chi usa i DRM sui propri prodotti è come lo Stato, che non sa fare il suo mestiere e punisce VOI per questo

Oggi, per alcune ore, io e milioni di altri utenti siamo stati espropriati dei giochi che abbiamo comprato perché i produttori hanno voluto “tutelarsi” utilizzando uno strumento (il DRM) che fa acqua da tutte le parti. In nome di cosa, mi domando, è loro concesso di fare questo? I loro diritti? E l’acquirente non ha il diritto di usare ciò che ha comprato in santa pace? Evidentemente no, mi rispondo da solo. I consumatori devono solo pagare e stare zitti, senza avere diritto a risarcimenti per la scarsa qualità di quello che ricevono in cambio dei loro soldi (bug a spruzzo, alcuni dei quali noti da anni, come il Punkbuster che kicka gente a caso tranne i cheater) e senza nemmeno poterlo usare quando gli pare. Questo, secondo alcuni, è un modello di scambio perfettamente morale. Meditate gente, meditate. “^_^

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Pubblicato da su 16/11/2011 in DRM, Rant, Videogiochi

 

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