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Archivi categoria: DRM

Oggi è la giornata mondiale contro i DRM

A partire dal 2010, il 4 maggio si festeggia la Giornata mondiale contro i DRM, a cui anche Neyven aderisce in tutto e per tutto. Dei DRM e del motivo per cui sono il Male ho già parlato qui; mi limito a ricordare che si tratta dell’espediente nato morto di un industria grassa e pigra ossessionata dalla “roba mia”, che preferisce punire gli acquirenti onesti piuttosto che incoraggiare l’acquisto dei propri prodotti. Per fortuna, in ambito musicale i DRM sono stati quasi del tutto sconfitti; non così per quanto riguarda gli ebook, dove la loro presenza è ancora forte (basta pensare ad Amazon, che vende tutti i suoi ebook in uno schifoso formato proprietario protetto da DRM). E non ci si può difendere dicendo che “la pirateria uccide la cultura”, perché è vero il contrario: sono i DRM a farlo, ostacolandone la libera fruizione.

La vera rivoluzione degli ebook consiste nella perdita di valore del concetto di “copia” di un libro e sarà completa solo quando i lettori avranno il diritto di leggere prima, pagare poi, perché nessuno dovrebbe essere costretto a dare il proprio denaro in cambio di un prodotto scadente. E no, i “free samples” di Amazon &co. non sono abbastanza: in molti casi mi è capitato di scaricarli solo per scoprire che il loro contenuto si limitava a una prefazione oppure addirittura (nel caso di un libro molto lungo) che erano costituiti per metà dal solo indice! Mi spiegate come diavolo faccio a capire se un libro vale o meno il mio denaro, in questo modo? La risposta è semplice: lo pirato e solo dopo decido se acquistarlo o meno. Se non avessi questa possibilità, non lo comprerei mai e l’editore avrebbe perso un potenziale acquirente. Ma si sentirebbe più furbo, immagino. “^_^

Non comprate gli ebook protetti da DRM, a meno che non vi siate già procurati il libro in altra maniera e vi sia piaciuto, o non possiate proprio farne a meno. Questa piaga può essere sconfitta, ma lo sarà solo grazie a voi, non certo grazie all’intelligenza o al buon cuore degli editori (qualità ormai più rare della verginità sopra i 12 anni).

 
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Pubblicato da su 04/05/2012 in DRM, ebook

 

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Io odio la Ubisoft

Essendo un fan della serie e avendolo trovato scontato su Steam, qualche giorno fa ho preso Might & Magic Heroes VI. Sapevo che c’erano state polemiche sul DRM usato da Ubisoft, ma avendo letto nella pagina linkata che il gioco “requires players to maintain a connection to the Internet to avail of several features”, ero abbastanza tranquillo: Magari se sei offline non ti assegna gli achievement, ho pensato. Sai cosa me ne importa.

Poi, giusto l’altroieri, mi è crashata l’ADSL mentre giocavo la campagna ed è apparso un messaggio in cui mi si diceva che, siccome la connessione era stata persa, il gioco si sarebbe chiuso. E così è andata: sono stato sbattuto di nuovo nel menu principale, senza aver potuto salvare la mia partita in single player.

Altro che “several features”: Ubisoft stacca la spina al giocatore nel momento in cui questi perde la connessione a Internet! Un po’ è anche colpa mia, che ho voluto giocare la campagna “online” (dove si guadagnano diversi bonus man mano che si va avanti) invece di quella “offline”… ma è demenziale che, dopo essere passati per l’autenticazione tramite inserimento di product key e un secondo DRM costituito dal programmino demente della Ubisoft, si perdano ore di gioco perché le ADSL in italia fanno schifo. Che razza di motivazioni ci sono dietro a DRM come questo? Si teme che il giocatore, mentre la connessione è down, possa fare… cosa? Stavo per fare un esempio, ma non me ne è venuto in mente neppure uno che giustifichi in qualche modo la scelta di Ubisoft.

“Vabbeh baka, colpa tua, avresti dovuto informarti meglio.” Avete ragione: mai fidarsi di Wikipedia. Ma non è quello sopra indicato il problema più grosso (e questo è tutto dire).

Il motivo che mi spinge a provare vero e proprio odio per questa software house è un altro. Poco fa mi è venuta voglia di andare avanti un po’ nella campagna (connessione permettendo, lol) e all’avvio il gioco mi ha dato questo messaggio:

Alla Ubisoft hanno dei problemi ai server, pertanto il gioco non si può avviare in modalità online: tutti i miei salvataggi sono inaccessibili (già, i salvataggi online non sono disponibili sul PC del giocatore) e – naturalmente – non posso giocare assieme ad altri, per cui o ricomincio la campagna da capo, o gioco una mappa a caso, o puppo.

In questo momento, io e milioni di altri giocatori stiamo venendo defraudati di un prodotto che abbiamo acquistato legalmente. Non ci sono parole per esprimere il mio disgusto nei confronti di Ubisoft: nessun insulto potrebbe colpirli a sufficienza per compensare il loro atteggiamento vergognoso nei confronti degli acquirenti. Loro hanno paura della pirateria, pertanto noi dobbiamo pagare per un prodotto azzoppato da questa loro paura.

Ubisoft, ve lo dico chiaro e tondo: mi fate schifo.

 
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Pubblicato da su 08/01/2012 in DRM, Videogiochi

 

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[Rant] Perché i DRM sono il Male: EA Games e Origin

Il mese scorso è uscito Battlefield 3, l’ultimo episodio della saga di sparatutto in prima persona che saltella sui genitali di Modern Warfare e compagnia bella in quanto a qualità (fatta salva la solita marea di bug). La software house che lo produce, EA Games, ha fatto agli acquirenti lo scherzetto di costringerli a usare la piattaforma il DRM Origin per acquistare e utilizzare il prodotto: dovete installare Origin per giocare a Battlefield 3, dovete scaricare il gioco tramite Origin (che, peraltro, non supporta l’interruzione del download, quindi non potete fermarvi e ricominciare in seguito: dovete scaricare tutti i dodici giga in una volta) e per giocarci dovete avere Origin aperto.

L'ottica olografica di BF3. Bella e funzionale

Proprio oggi ho avviato Origin per giocare a Battlefield e mi è apparso un messaggio di errore: i server di autenticazione non erano raggiungibili (non a causa mia, visto che la mia connessione funzionava benissimo e poco dopo è apparso su Battlelog un messaggio del tipo “sappiamo dell’errore, stiamo investigando”) e pertanto la piattaforma il DRM si sarebbe avviato in modalità offline… impedendomi di giocare a Battlefield 3, dato che per farlo occorre avere Origin in modalità online. Per fortuna, ho scoperto che avviare il gioco da Battlelog consente di aggirare il problema di Origin, ma per i giochi non basati su Battlelog, che si fa? Non si gioca in multiplayer perché le stesse persone che ti danno del potenziale ladro non sono capaci nemmeno a fare il loro mestiere?

Chi usa i DRM sui propri prodotti è come lo Stato, che non sa fare il suo mestiere e punisce VOI per questo

Oggi, per alcune ore, io e milioni di altri utenti siamo stati espropriati dei giochi che abbiamo comprato perché i produttori hanno voluto “tutelarsi” utilizzando uno strumento (il DRM) che fa acqua da tutte le parti. In nome di cosa, mi domando, è loro concesso di fare questo? I loro diritti? E l’acquirente non ha il diritto di usare ciò che ha comprato in santa pace? Evidentemente no, mi rispondo da solo. I consumatori devono solo pagare e stare zitti, senza avere diritto a risarcimenti per la scarsa qualità di quello che ricevono in cambio dei loro soldi (bug a spruzzo, alcuni dei quali noti da anni, come il Punkbuster che kicka gente a caso tranne i cheater) e senza nemmeno poterlo usare quando gli pare. Questo, secondo alcuni, è un modello di scambio perfettamente morale. Meditate gente, meditate. “^_^

 
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Pubblicato da su 16/11/2011 in DRM, Rant, Videogiochi

 

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Piccolo aggiornamento a tema DRM

Intanto che la quinta parte di Kron prende forma definitiva, riporto un paio di notizie interessanti. Si parla di The Witcher 2, seguito del popolare gioco di ruolo/d’azione tratto dai romanzi di Andrzej Sapkowski. Il gioco è uscito in due versioni: con DRM SecuROM (uno dei più infami) e senza. La versione DRM-free si trova su Steam (per forza, Steam È un DRM di suo, lol!) e GOG.com; dalle altre parti c’è solo quella con SecuROM. Ebbene, come a voler confermare le migliaia di voci critiche contro i DRM, la versione DRM-free ha performance decisamente superiori rispetto all’altra, dell’ordine di 15-20 frame al secondo!!! Non si sa esattamente perché ciò accada, o perlomeno io non l’ho capito: è certo, comunque, che la colpa vada attribuita al DRM, perché basta rimuoverlo per migliorare le performance del gioco del 30% o più.

Proprio così: l’unico modo per godere appieno del prodotto acquistato è crakkarlo, ossia commettere un reato, sostituendo un paio di file con quelli della versione senza DRM. Persino i produttori si sono resi conto della situazione vomitevole che hanno creato ed è stata annunciata una patch che rimuoverà i DRM da tutte le versioni. Le dichiarazioni ufficiali al riguardo fanno ridere i polli:

We were unpleasantly surprised when some of our fans reported much larger differences, up to 30% lower framerates. This was another clear signal that we had to remove DRM as soon as possible — the quality of our users’ gameplay experience is absolutely our number one priority!

Fammi capire: i produttori del gioco non sapevano che il DRM abbatteva gli FPS del 30%? Ma chi volete prendere in giro? Tutti i giochi sono testati prima del rilascio, se non altro per fare una lista dei bug da risolvere con la prima patch (a volte ciò implica che il prodotto venduto sia poco più di una beta, ma questo è un altro discorso): o per The Witcher 2 ciò non è stato fatto, o qualcuno ha la coscienza sporca. Inoltre, se questo è solo “un altro chiaro segnale” dell’idiozia dei DRM, perché ne avete usato uno, e pure dei peggiori?

Our goal is to make our fans and customers happy and to reward them for buying our game and DRM schemes does not support our philosophy as they might create obstacles for users of legally bought copies.

Tutto verissimo, peccato che esca dalla bocca di chi ha venduto un gioco ROVINATO dai DRM. La filosofia aziendale era in ferie quando si è presa questa decisione? Lol!

(questo è il motivo per cui i laureati in Scienze della Comunicazione come me non trovano lavoro: qualunque manager pensa di essere il miglior comunicatore al mondo e poi scrive stronzate come quelle sopra riportate)

So, we felt keeping the DRM would mainly hurt our legitimate users. This is completely in line with what we said before the release of The Witcher 2. We felt DRM was necessary to prevent the game being pirated and leaked before release. This purpose has been served, so we are pleased to let our users enjoy the full freedom of game usage they deserve.

Prego? SecuROM è stato scelto per impedire che il gioco fosse piratato prima dell’uscita ufficiale? A parte il fatto che, quando una cosa del genere accade, la colpa è di chi ha diffuso il gioco (un dipendente della software house o di uno dei distributori autorizzati) e non del fatto che questo fosse o meno protetto da DRM, la conclusione è falsa: The Witcher 2 era disponibile per il dowload pirata già prima della release. Dunque non solo difendiamo le nostre scelte con affermazioni di dubbio gusto, mentiamo anche apertamente. Inoltre, se l’obiettivo era quello, perché la patch non è stata rilasciata subito, ma deve ancora uscire?

Quello di The Witcher 2 è un chiaro esempio di ciò a cui portano l’ossessione dei produttori/editori/sarcazzo per la pirateria e le misure preventivo-punitive usate per contrastarla: essere a favore dei DRM significa voler pagare molto in cambio di poco. In altre, parole, vuol dire essere stupidi. Pensiamoci su.

Geralt di Riva si prepara a uccidere il mostro SecuROM una volta per tutte

 
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Pubblicato da su 27/05/2011 in DRM, Uncategorized

 

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