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Come NON si scrive una guida: “Writing Fight Scenes” di Rayne Hall

Il vostro amato BakaBaka adora le guide per gli scrittori. Se qualcuno, in questo momento, gli chiedesse qual è il mio genere letterario preferito, lui risponderebbe “le guide per gli scrittori”. Già è goloso di curiosità; se a questo aggiungiamo il fatto che le guide, oltre che esserne piene, insegnano (o dovrebbero insegnare) come utilizzarle per scrivere storie, una buona opera di questo genere fa di lui un baka felice. Quando invece la guida è brutta, il BakaBaka diventa triste triste; se poi l’ha pure pagata, si incazza come una iena. Per fortuna, questo non è il caso di Writing Fight Scenes della signora Rayne Hall… in un mondo alternativo. Nel nostro, la guida è un obbrobrio.

Writing Fight Scenes

L’ebook consta di 159 “pagine” (refresh) circa, per la modica cifra di 4 euro. E già qui, c’è qualcosa che non va. Avrei dovuto avere qualche sospetto sull’onestà di chi vende un’opera minuscola al prezzo di una ben più corposa; ma tutte le recensioni su Amazon.com erano positive, dunque mi sono fidato – erroraccio! – e ho acquistato l’ebook. Non so che droga avessi assunto per non leggere prima l’estratto gratuito, ma non fa niente; ormai il danno è fatto. Per capire il perché Writing Fight Scenes sia un pessimo manuale, basta leggere il primo paragrafo del capitolo 33:

The chapters in this book contain just enough information to bluff your way through a fight scene. Further research is fun and can give your scenes greater authenticity.

Traduzione italiana:

I capitoli precedenti servivano a farvi credere che questo libro avesse un contenuto e a spillarvi dei soldi. Nulla, in essi, vi aiuterà a scrivere delle scene di lotta decenti; al massimo vi serviranno a prendere in giro qualcuno più gonzo di voi. Intanto io mi sono presa i vostri soldi, tiè.

Con questa conclusione, potete immaginare come sia scritto il resto della guida: in modo immensamente superficiale. Ciascun argomento è trattato in poche righe, senza che sia citata alcuna fonte autorevole e senza mai scendere nei dettagli. Gli esempi ci sono… ma sono quasi tutti link a video su YouTube (che su e-reader si vedono benissimo, giusto?), mentre mancano le citazioni da romanzi famosi la cui qualità sia unanimemente riconosciuta. Ma pure le citazioni da schifezze. In una guida su come scrivere, non c’è nessunissimo esempio di scrittura!

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Quelli di voi capaci di far di conto avranno notato una cosa: 159 pagine diviso per 33 capitoli fa meno di 5 pagine a capitolo (ricordate che una “pagina” è un refresh del lettore, dando per scontate impostazioni che rendono dimensioni e formato dello schermo simili a quelli di un cartaceo). In queste cinque pagine, l’autrice pretende di trattare argomenti come:

  • Le diverse tipologie di spada, il loro uso e gli errori da evitare
  • Le diverse tipologie di coltello, le tecniche di combattimento e i modi di nascondere l’arma
  • Il combattimento disarmato
  • Le caratteristiche peculiare dei combattenti di sesso femminile (rarissimi nella storia)

Temi come questi, ciascuno dei quali meriterebbe una guida da tre-quattrocento “pagine”, compressi in cinque paginette scarse. Un esempio:

THE THRUSTING SWORD
Type of fight scene: entertaining, duels, non-lethal fights, non-gory deaths, swashbuckling adventure
Mostly used in: Europe, including Renaissance and Regency periods
Typical user: slim, male or female, good aerobic fitness
Main action: thrust, pierce, stab
Main motion: horizontal with the tip forward
Shape: straight, often thin, may be lightweight
Typical injury: seeping blood, blood stains spreading.
Strategy for lethal fight: target gaps in the armour, pierce a vital organ
Disadvantage: cannot slice through bone or armour
Examples: gladius, rapier, foil, epee
Watch in action: http://www.youtube.com/watch?v=3VTyPWvyAF8, http://www.youtube.com/watch?v=nITldg2dOVk

Questo è tutto ciò che la guida dice riguardo le spade da affondo. Immagino che ora siate tutti in grado di narrare un duello in maniera perfetta, descrivendo ciascuna mossa e contromossa, vero?

Più che da una scrittrice (non so a che livello: la biografia di Rayne Hall dice che ha pubblicato diversi romanzi, ma io non ne ho letto nessuno), questa guida sembra scritta da un dilettante che ha letto qualche romanzo, poca o nessuna teoria, e ha deciso di provare a fare quattro soldi a spese degli sprovveduti. Un comportamento che suggerisce ignoranza e arroganza, nonché scarsa onestà. Se per caso vi fosse venuta voglia di acquistarla… beh, non fatelo.

Al suo posto, consiglio due ottime guide: Write the Fight Right di Alan Baxter (breve e anche lui sovrapprezzato, ma onestissimo, pieno di spunti e ben scritto) e Violence: A Writer’s Guide di Rory Miller (illuminante su molti aspetti, in particolare la forma mentis del professionista della violenza). Sono ottimi manuali, si leggono in una serata o due e costano in tutto meno di sette euro. Se proprio siete messi male, al punto da dover chiedere la carità per comprarvi un panino al prosciutto, suggerisco che prendiate il libro di Miller: dei due, è quello più denso di contenuto, nonché quello che copre una gamma più vasta di circostanze. Per una trattazione più psicologica del combattimento, consigliatissimo è On Killing di Dave Grossman.

Se fate i bravi e convincete abbastanza gente a non comprare fantatrash, il vostro BakaBaka potrebbe persino fare una recensione di queste guide.

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Pubblicato da su 09/01/2013 in Consigli per gli acquisti

 

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Qualcuno di voi vede della pubblicità?

Stavo scorrendo la lista degli upgrade a pagamento e ho visto questo:

No-ads

A volte mettiamo in vetrina con discrezione degli annunci pubblicitari sul tuo blog — questo aiuta a mantenere tali le caratteristiche gratuite!

The ad code tries very hard not to intrude on your design or show ads to logged-in readers, which means only a very small percentage of your page views will actually contain ads.

To eliminate ads on your blog entirely this is the upgrade you want.

(sì, è in Italiano e Inglese. epic fail)

Prima di leggere quella roba, non avevo idea che WordPress mettesse pubblicità sul blog. Voi l’avete mai vista? Se sì, che aspetto ha? In base alle risposte deciderò se pagare l’upgrade per toglierla o meno.

 
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Pubblicato da su 31/07/2011 in Consigli per gli acquisti

 

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La mia vita con il Kindle (part three): l’assistenza

Stamattina ho sbloccato il Kindle e mi è saltata all’occhio una macchiolina scura, che a prima vista pareva sporco, ma non lo era: sembrava che sul “foglio elettronico” fosse caduta una goccia di “inchiostro”, molto piccola, ma comunque visibile e fastidiosa. Ho scritto all’assistenza clienti di Amazon che, dopo poche ore, mi ha risposto dicendomi di aprire una certa pagina in cui inserire il mio numero di telefono perché loro potessero contattarmi; purtroppo il servizio non è disponibile per l’Italia (e allora cosa me lo indicate a fare? ho pure scritto il numero dell’ordine nella mail, quindi sapete dove abito!) e non mi sono fidato a chiamare io, temendo che la telefonata fosse a pagamento (e visto che Amazon.com ha sede negli USA, non sarebbe stato bello “^_^).

Amazon, tuttavia, fornisce anche un servizio di assistenza via chat, a cui ho provato a rivolgermi. L’operatore mi ha posto una serie di domande sul problema (palesemente copiaincollate, visto che c’erano maiuscole senza senso in mezzo alle frasi “^_^), dopodiché mi ha proposto l’invio di un rimpiazzo gratuito, che ho accettato. Purtroppo, per qualche strano motivo (magari fiscale?) Amazon fa prima pagare i rimpiazzi e poi rimborsa gli ordini di roba fallata, quindi ho dovuto farmi prestare la carta di credito da mia madre, perché sulla Postepay non avevo altri 190 dollari. Che sistema interessante. “^_^

Mi sembrava strano che Amazon non volesse indietro il Kindle difettoso e, infatti, poco dopo mi è arrivata una mail con le istruzioni per rispedirlo negli USA. Non dovrei pagare niente, perché mi hanno inviato un’etichetta da stampare in base alla quale dovrebbe essere Amazon a farsi carico di tutte le spese; l’unica scocciatura è che non posso inviare il pacco da un ufficio postale, ma devo spedirlo tramite un corriere che tratti UPS e il punto più vicino è a un paio di chilometri da casa mia. Niente di che, ma un po’ mi scoccia. Per fortuna mi hanno dato parecchio tempo: un mese a partire da oggi (come mai non dalla spedizione del Kindle di rimpiazzo? mah!).

In coscienza, non dovrei lamentarmi dell’assistenza che ho ricevuto: i problemi logistici dietro ad alcune scocciature sono evidenti e non necessitano spiegazioni. Mi dà comunque fastidio quella faccenda del rimborso ritardato (al momento della spedizione del rimpiazzo, secondo l’operatore che mi ha seguito e la mail che ho ricevuto); speriamo che non ci siano inconvenienti.

EDIT: Alla fine, tutto si è risolto per il meglio. Non ho avuto spese di sorta e il rimpiazzo è arrivato con la stessa celerità del primo Kindle. Ottimo lavoro, Amazon!

 
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Pubblicato da su 15/07/2011 in Consigli per gli acquisti, ebook

 

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La mia vita con il Kindle (part two): la cover

Ieri mi è arrivata la cover per il Kindle 3. È in finto cuoio nero, foderata con quello che al tatto sembra cartone pressato; all’interno c’è un’intelaiatura in cui il lettore va inserito quasi a forza ed è tenuto fermo piuttosto bene, senza bisogno di cinghie o altro. La chiusura è magnetica; non è il massimo della tenuta, ma tanto il Kindle non può scivolare fuori a meno di rovesciare la custodia e scuoterla con forza per un bel po’ (si fa fatica a sfilarlo!), quindi da questo punto di vista non ci sono problemi. Il prezzo originale era di 20 sterline (circa 22 euro), ma l’ho trovata in svendita su eBay a 4 sterline (circa 4,5 euro) più spese di spedizione.

La cover chiusa...

... e aperta (con lettore inserito)

Una custodia come questa non protegge il lettore dalle cadute; o meglio, sicuramente un po’ di protezione la dà, ma visto quanto è sottile penso proprio che il Kindle si sfascerebbe in caso di incontro ravvicinato con il terreno. Il motivo per cui l’ho comprata, del resto, è il desiderio di proteggere il delicato schermo dai graffi e dagli urti mentre mi porto il Kindle in giro e, da questo punto di vista, il prodotto mi pare molto buono: il “cuoio” è bello morbido e copre l’intera superficie del lettore.

La sottigliezza ha inoltre un pregio: grazie a essa, la cover si può tenere facilmente con una mano sola (la parte frontale si piega all’indietro completamente, come farebbero le pagine di una rivista). Aggiunge un po’ di peso, certo, ma personalmente riesco comunque a leggere a letto senza alcuna fatica – anzi, in certe posizioni mi sembra che l’aumento di spessore complessivo mi garantisca una presa più sicura.

Vista la delicatezza degli schermi degli eReader, credo proprio che una cover sia un accessorio indispensabile. Amazon ne vende una (in due versioni: con e senza luce incorporata), ma i prezzi sono altissimi: 35 e 50 dollari, rispettivamente, più spese di spedizione e dogana. Molto meglio ripiegare su eBay, come ho fatto io: si trovano numerose offerte interessanti all’interno dell’Unione Europea (e quindi senza che si debbano pagare tariffe doganali).

La cover di Amazon con lucetta. Bella è bella, ma 50 dollari sono un po' tanti "^_^

Una parentesi: finora ho inserito nel lettore un’ottantina di ebook, occupando circa 40 megabyte su 3 giga disponibili. Molti di questi, però, se li mangiano i PDF, che pesano parecchio: un libro in mobipocket (il formato più comune per gli utilizzatori del Kindle) occupa intorno ai 300 kilobyte. Ipotizzando che quella sia la dimensione media, potrei caricarne 10.000 prima di finire lo spazio ed essere costretto a cancellare qualcosa (che, in futuro, potrei comunque recuperare dal computer). Se dovessi acquistare tutti questi libri in cartaceo, oltre a spendere una fortuna, dove diavolo li metterei? “^_^ Grazie al mio eReader, invece, posso tenerli tutti in un volume inferiore a quello occupato da un tascabile, non devo penare a cercarne uno in particolare e, salvo un eventuale olocausto nucleare, non rischio di perderli. Gran cosa la tecnologia.

 
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Pubblicato da su 13/07/2011 in Consigli per gli acquisti, ebook

 

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La mia vita con il Kindle (part one)

Fra poche ore terminerà la mia prima settimana col Kindle 3. In questo breve periodo ho letto cinque eBooks sul lettore: Assault Fairies di Gamberetta, Body Trauma di David Page (una guida per lo scrittore a svariati tipi di ferite e alle emergenze ospedaliere), Sharpe’s Company di Bernard Cornwell (uno dei libri su Sharpe mai tradotti in italiano: sono moltissimi!), Waterloo di Andrew Roberts e The zombie survival guide di Max Brooks (una guida per lo scrittore agli zombie “mascherata” da… guida pratica alla sopravvivenza!). Il Kindle è comodissimo: posso tenerlo con una mano sola e usarlo stando seduto in poltrona, sdraiato a letto o in piedi mentre aspetto l’autobus. Due elementi, in particolare, mi sembrano incentivare la lettura: il poter voltare pagina semplicemente premendo un tasto e il fatto che lo schermo del lettore contiene (perlomeno con la dimensione dei caratteri che ho impostato io) meno parole della pagina di un libro, risultando di conseguenza meno “intimidatorio”. Riguardo quest’ultimo punto, per fare un paragone provate ad aprire la Pentalogia del Prisma o qualunque altro librone stampato con caratteri minuscoli: si ha l’impressione che la pagina sia un ostacolo da superare faticosamente, non qualcosa da cui trarre piacere.

La Pentalogia del Prisma. Non solo fa schifo, è pure stampato in formato 15x25 cm con il testo in corpo 8!

Cinque libri in una settimana sono molti anche per me, che leggo parecchio. Se non avessi avuto il Kindle, probabilmente avrei letto di meno: mi sarei stancato a tenere sollevata la pesante carta, avrei dovuto perdere tempo a scartabellare per cercare un nome o un evento che non ricordavo bene (invece di usare la funzione Cerca del Kindle) e i caratteri troppo piccoli mi avrebbero affaticato la vista. Per quanto riguarda il romanzo di Gamberetta, poi, avrei dovuto stamparlo (cosa che peraltro non posso fare, perché sono senza toner), oppure sarei stato costretto a leggerlo sullo schermo del PC, fermandomi ogni poche pagine per riposare gli occhi. Grazie al Kindle, invece, in una settimana ho letto quanto basta per poter correggere alcuni errori incresciosi in alcuni dei miei scritti (per fortuna mai pubblicati) e ho imparato cose nuove riguardo la battaglia di Waterloo, oltre a essermi intrattenuto con alcuni romanzi divertenti. Avrei anche potuto scaricare centinaia di ebook pirata tramite torrent o Rapidshare, risparmiando abbastanza soldi da coprire molte volte il costo del lettore… ma naturalmente sono un cittadino rispettoso della legge e non l’ho fatto. ^_^ Ciò non toglie che questa possibilità esista, comunque.

Il Kindle, finora, si è confermato come il migliore acquisto che abbia mai fatto. Leggo ancora i libri stampati, ma solo quelli di cui non ho a disposizione l’ebook: la carta, ormai, è diventata un peso per me. Non posso ingrandire i caratteri di un libro stampato quando mi sento gli occhi stanchi (o quando quel pitocco dell’editore ha fatto stampare in corpo minuscolo per risparmiare sulla foliazione), non posso ritrovare automaticamente il segno quando lo perdo, non posso prendere appunti direttamente sul testo (a meno di non scrivere piccolissimo)… la carta ha solo limitazioni rispetto all’ebook.

Un tempo esitavo all’idea di comprare un lettore di ebook a causa del costo, che agli inizi era molto alto: si parlava di cifre superiori ai trecento euro! Oggi, invece, un lettore come il Kindle ne costa poco più di centocinquanta e li vale tutti. Credo che chiunque non sia analfabeta (nel senso di “non sapere cosa significano quei buffi segnetti neri”) dovrebbe comprarne uno: è semplicemente troppo comodo, un po’ come la lavatrice e il forno elettrico.

Lunga vita agli ebook! ^_^

Un gruppo di orsi osserva con invidia il Lupacchiotto Feroce che legge sul suo eReader

 

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Il mio Kindle 3

Qualche tempo fa mi sono deciso a comprare un lettore di eBook e la mia scelta è ricaduta sul Kindle 3 di Amazon. L’ho ordinato il 30 giugno, me l’hanno spedito il giorno dopo dagli Stati Uniti e oggi (lunedì 4 luglio) mi è arrivato. Ho pagato 139 dollari (circa 100 euro) per l’oggetto, più una trentina di euro fra tasse (sigh!) e spese di spedizione.

Il lettore ha uno schermo da 6 pollici (15 centimetri), più che soddisfacente per leggere i testi. L’immagine qui sopra non gli rende giustizia: il contrasto è ottimo, anche se lo sfondo non è bianco come quello di una pagina stampata su carta nuova (siamo a livello di un libro stampato su buona carta riciclata). Lo schermo non è retroilluminato e non è LCD, quindi non affatica gli occhi e si può leggere all’aperto senza specchiarcisi; è comunque di vetro, quindi qualcosina riflette, ma a meno di non piazzarci una lampada (o il sole) direttamente sopra non si ha alcun fastidio. Tramite il menu apposito, poi, è possibile scegliere la dimensione dei caratteri, l’interlinea e il numero di parole per riga, in modo da facilitare la lettura.

Il lettore “crea” la pagina tutte le volte che la si gira, riallocando le molecole di inchiostro elettronico (o qualcosa del genere, lol): è il cosiddetto “refresh”. Per farlo impiega una frazione di secondo, inferiore al tempo impiegato a voltare la pagina di un libro cartaceo, e la lettura è molto scorrevole. Inoltre, l’arnese è più comodo da tenere in mano rispetto a un libro cartaceo: è molto leggero e si può leggere con facilità anche stando distesi. Va sottolineato che il Kindle, come la maggior parte degli eReader, consuma la batteria solo quando si refresha la pagina: a lasciarlo acceso e basta non succede nulla.

Il lettore legge il formato proprietario di Amazon, il Mobipocket, il PDF e i file di testo. Questo limite non è un grosso problema, visto che posso usare Calibre per convertire gli ePub e altri formati in Mobi e caricarli automaticamente sul lettore collegato al PC (o addirittura farmeli inviare tramite la wireless integrata). A onor del vero, ho notato qualche difettuccio nei libri che ho caricato (mancanza di spazi fra alcune parole e cifre sostituite da lettere o simboli, come “o” al posto di “0”), ma non so se siano dovuti alla conversione o fossero presenti anche negli originali. Si tratta, in ogni caso, di errori che si presentano solo una volta ogni tanto.

Quando ho acceso il lettore per la prima volta c’erano già sopra una guida all’uso e due dizionari, uno di Inglese britannico e l’altro di Inglese americano. Mentre leggo posso usare i tasti direzionali (le quattro frecce che vedete nell’immagine, attorno a quel tasto quadrato sulla destra) per evidenziare una parola e far apparire la definizione dal dizionario, anche se questa funzione non è molto precisa: spesso non riconosce le parole composte (ma mi pare che i participi li azzecchi) e alcuni termini non sembrano proprio essere presenti in memoria. Si tratta, in ogni caso, di un’opzione utilissima, sopratutto per chi (come me) legge molto in Inglese: non ho bisogno di aprire il dizionario cartaceo (che non uso da secoli, peraltro) né di andare su Internet per consultarne uno online. L’unico difetto è che la casella di testo del dizionario si sostituisce al testo del libro e, una volta fattala sparire, la riga “coperta” appare leggermente meno chiara rispetto al normale; è comunque sufficiente refreshare la pagina perché tutto torni come prima.

Un’altra funzione carina è il text-to-speech, cioè la possibilità di attivare una voce elettronica (maschile o femminile, a scelta) che “legge” il testo attraverso gli altoparlanti collocati sul retro del lettore o le cuffie collegate all’apposito ingresso (non incluse nella confezione). Ovviamente non ha la cadenza di un lettore umano (ma la qualità è sorprendentemente buona) e la pronuncia delle parole non inglesi fa schifo, ma è simpatica. Sempre attraverso gli altoparlanti o le cuffie si possono ascoltare degli MP3; anche qui, la qualità non è malaccio. Temo però che entrambe queste funzioni consumino la batteria abbastanza rapidamente, anche se non ho controllato.

Il lettore ha anche i suoi difetti. In primo luogo, quando lo attacco al PC per ricaricarlo o per metterci dei libri sopra, un messaggio su schermo mi dice che posso continuare a leggere semplicemente rimuovendolo via software; ma non è vero (se lo faccio, per quanti tasti prema il Kindle non si sblocca). Inoltre, qualche volta lo switch dello standby non funziona correttamente, ma è sufficiente tenerlo premuto per qualche secondo e tutto si risolve. Non ho riscontrato altri difetti, se non che, qualche volta, il lettore sembra andare un po’ più lento, probabilmente perché deve avviare qualche funzione complicata o perché ho schiacciato più volte un bottone in rapida successione.

Aggiornamento del 06/07/2011: Poco fa ho lasciato il Kindle da solo per qualche minuto e lui, come d’abitudine, si è “addormentato” (ha bloccato i tasti e attivato il salvaschermo). Muovendo lo switch, tuttavia, non sono riuscito a riattivarlo. Ho cercato su Internet una soluzione al problema e ho scoperto che, tenendo premuto lo switch per 15 secondi circa, si può resettare il lettore; l’ho fatto e ora funziona di nuovo. Certo che è scomodo non avere il manuale cartaceo per fare riferimento a questi problemi (ce n’è uno caricato sul Kindle, ma serve a poco quando il lettore si blocca “^_^).

Aggiornamento del 17/07/2011: A quanto pare ci sono alcuni PDF che (forse per questioni legate al modo in cui sono impaginati) fanno crashare il Kindle: il lettore si blocca e qualunque tasto si prema, la pagina non gira. L’unico modo per farlo ripartire è resettarlo tenendo premuto per 20 secondi il famoso switch. Bizzarro.

Nel complesso, il Kindle 3 è stato un ottimo acquisto: la sua capacità di contenere migliaia di libri eviterà che la mia stanza si riempia fino al soffitto e grazie a Internet potrò procurarmi testi altrimenti introvabili a costi contenuti (o addirittura gratis). Sarò ancora costretto a guardare al cartaceo per alcuni tipi di pubblicazione come i libri illustrati di grosso formato, ma in generale la maggior parte dei miei acquisti futuri saranno certamente eBook. Consiglio a tutti di procurarsi un lettore di eBook: leggerete di più e vivrete meglio, proprio come me. ^_^

 

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Consigli per gli acquisti: crema rigenerante per le mani Eucerin

Con questo post inauguro una nuova categoria: i “consigli per gli acquisti”, ovvero segnalazioni di prodotti che ho provato di persona e trovato utili. Spero che questi articoli aiutino altri a risolvere problemi come quello di cui vado a raccontare. :)

Saranno ormai otto anni che, tutti gli inverni, mi vengono le Stimmate: col freddo la pelle delle mie mani si secca e si spacca, sopratutto sulle nocche, provocandomi un forte prurito, dolore e sanguinamento (più antiestetico che pericoloso, ma di certo non è piacevole). In tutto questo tempo ho provato parecchie creme, ma il loro effetto era quasi esclusivamente palliativo: attenuavano i sintomi, ma il problema rimaneva e si ripresentava puntualmente ogni inverno. Credo sia una questione di ereditarietà: anche mio padre, infatti, ne soffre.

Di recente ho cominciato a usare una nuova crema, il cui nome completo è Eucerin CREMA RIGENERANTE MANI 5% UREA, che contiene – indovinate un po’? – il 5% di urea; quella che uso io contiene anche lattato. Gli effetti sono eccezionali: non solo le ferite si rimarginano rapidamente (togliendomi, purtroppo, la possibilità di creare un bussiness a la Padre Pio, ma vabbeh), ma la pelle mi sembra meno vulnerabile al freddo (posso togliermi i guanti per allacciarmi una scarpa e, una volta tornato a casa, non trovare nuovi tagli; prima, questo non era affatto garantito). Devo ancora osservare l’effetto di un uso prolungato, ma finora il prodotto mi sembra ottimo.

Una confezione della crema che uso; questa variante ha il 10% di urea invece che il 5%. Non so cosa cambi :P

Un flacone di crema da 75 ml costa intorno ai 10 euro; visto che è sufficiente usarne molto poca, almeno per me, per coprire il dorso della mano, le dita e gli spazi fra esse (non usate mai troppa crema: non viene assorbita e va solo sprecata), il prezzo è decisamente conveniente. Purtroppo il prodotto non si trova nei supermercati, a quanto mi dicono; bisogna comprarlo in farmacia, anche se non occorre ricetta.

Consiglio a tutti quelli che hanno i miei stessi problemi di usare questa crema: funziona! :D

 
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Pubblicato da su 20/12/2010 in Consigli per gli acquisti

 

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