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Ma come le fanno le pubblicità? La campagna Aston Martin

27 Mar

È passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ho parlato di pubblicità. È ora di rimediare.

used-aston-martin-not-the-first-but-do-you-care

L’ad qui sopra è della Aston Martin. Avete cinque minuti di tempo per indovinare di cosa parla.

 

 

 

 

Automobili usate. Facile, no? Non importa che nell’immagine non ci sia nemmeno l’ombra di un’auto e che chi non conosce l’azienda può non avere la minima idea di quello che fanno (auto di lusso); chiunque, dopo aver visto questa meraviglia su un cartellone stradale, parcheggerebbe in doppia fila per tirar fuori lo smartphone e googlare il nome, no? Mmm, forse no. Personalmente, io credevo che si trattasse di una pubblicità di cucine usate.

Questo è soltanto uno dei gravi problemi di questa pubblicità (e no, non sto parlando e non voglio parlare di sessismo. Qui si fanno discorsi tecnici. Se volete farne di altro genere, fateli altrove). Il secondo è l’assenza di una qualsiasi reason why, cioè di una motivazione per cui il destinatario del messaggio dovrebbe acquistare il prodotto reclamizzato… cosa difficile, del resto, quando non si sa nemmeno qual è il prodotto in questione.

Sherlock Holmes movie image

No shit.

Terzo e ultimo errore grave dell’agenzia pubblicitaria è la scelta del doppio senso a tema sessuale. In primo luogo, l’uso del sesso (in particolare delle donne poco vestite) in pubblicità è talmente diffuso che, ormai, annoia; in secondo luogo, le signorine discinte interessano solo una fetta dei potenziali acquirenti (uomini etero- e bisessuali, donne omo- e bisessuali e alcuni transessuali) che immagino sia intorno alla metà. Ma tanto, di questi tempi, le vendite vanno benissimo e ci si può permettere di escludere buona parte della clientela dai messaggi, no?

La battuta a sfondo erotico è anche carina (in senso puramente intellettuale; non mi pronuncio sul fatto se sia “sessista” o meno, non mi interessa), ma è tutto ciò su cui si basa l’ad. Ok, a parte un discreto paio di natiche.  Mancano un riferimento al prodotto e un motivo per acquistarlo, nonché quel minimo di fantasia necessario a sfruttare, in pubblicità, qualcosa di diverso da una donna seminuda. Siamo nel 2013 e sarebbe anche ora di vedere qualcosa di nuovo, invece dei soliti espedienti delle agenzie per far pagare fior di quattrini ai clienti. Poi ci si lamenta che questi ultimi preferiscono far realizzare gli ad a personale interno che non ha le competenze necessarie; ma tanto, se chi le dovrebbe avere le usa in questo modo…

In compenso, noi qui non facciamo pubblicità, dunque possiamo postare Salma Hayek

In compenso, noi qui non facciamo pubblicità, dunque possiamo postare Salma Hayek

 

P.S. Sì, lo so che vi ho promesso altri articoli. Mea culpa.

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10 commenti

Pubblicato da su 27/03/2013 in Pubblicità

 

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10 risposte a “Ma come le fanno le pubblicità? La campagna Aston Martin

  1. garethdrake

    27/03/2013 at 1:09 pm

    Riflessione molto interessante… hai ragione, spesso e volentieri sembra che il fattore donna nuda sia l’unico elemento in grado di far vendere… però qualche pubblicità veramente carina e originale ogni tanto spunta, dai.

     
  2. Silvia

    28/03/2013 at 10:53 am

    Non avrei mai indovinato.
    Cmq che tristezza queste pubblicità con le solite donne scostumate, sono tutte uguali…

     
  3. cassiana

    28/03/2013 at 11:55 am

    Essendo un’appassionata di James Bond avevo capito di che prodotto si trattasse però anche me sconvolge un non poco il fatto che molti pubblicitari siano così pigri da non riuscire a trovare un’idea migliore della solita (bellissima) donna seminuda. Tra l’altro non mi è piaciuta nemmeno la battuta. Peccato.

     
  4. nurades

    13/04/2013 at 8:26 pm

    E’ pieno di pubblicità assurde. Che catturano la tua attenzione, salvo alla fine non sapere di preciso cosa reclamizzino.
    Nel caso in oggetto però è una pubblicità molto specifica. Non è una pubblicità all’Aston Martin tout court; il potenziale obiettivo della pubblicità identifica il marchio al volo. La pubblicità è rivolta, infatti, a chi conosce bene il marchio e la simbologia ad esso associata, contraria al mercato dell’usato. Aston Martin è esclusività, non risparmio. Se non riconosci subito lo stemma, non sei un potenziale cliente del servizio. Se sei una donna, non sei un potenziale cliente del servizio.

    Comunque ho i miei dubbi sull’efficacia del messaggio. “Figa già usata” non mi pare un argomento vincente per la macchina di James Bond.

     
  5. Fulvio

    30/04/2013 at 1:46 pm

    tutto vero peccato che la pubblicita’ in questione non sia vera.

     
    • bakakura

      30/04/2013 at 1:51 pm

      Se fosse così, sarebbe una buona notizia. Fonte?

       
  6. ammiraglio

    24/05/2013 at 3:10 am

    ma sei tonto? non conoscere Aston Martin e non sapere che si tratta di automobili sportive è da disadattati.
    Poi tutto questo pistolotto sui soliti luoghi comuni sessisti e non accorgersi che si tratta di un falso…direi piuttosto che tutta questa indignazione da farisei è cosa vista ed insapore.
    Nella vita vale sempre il detto “squadra che vince non si cambia”, a maggior ragione in pubblicità, se no le pagine dei giornali non sarebbero piene di donne, e a volte anche uomini, attraenti.
    Guardatevi la storia di questa falsa pubblicità su internet e scoprirete che a parte la falsa foto con Rosanne Jongenelen presa da Playboy Germania, il messaggio in se è già stato usato da altre grandi case automobilistiche, quindi funziona perchè i pubblicitari magari saranno privi di fantasia ma il loro lavoro lo sanno fare.
    Infine direi che tutto sommato è comunque una bella foto di una gran bella donna

     
    • bakakura

      03/06/2013 at 10:06 am

      tutto questo pistolotto sui soliti luoghi comuni sessisti e non accorgersi che si tratta di un falso…

      È bello quando la gente commenta dopo una lettura attenta degli articoli.

       
  7. Sonia Esse

    23/01/2014 at 11:33 am

    Avrei puntato sulle scarpe!

     
  8. thegirlwithn

    23/01/2014 at 1:31 pm

    Ahahahahahahah mi hai fatta sorridere… Comunque hai ragione… E tutta una trovata pubblicitaria per attirare clienti… Però mi domando: perché invece di mettere sempre donne non mettessero anche qualche uomo? Ci rifacciamo gli occhi pure noi donne…
    Baci

     

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