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Come NON si scrive una guida: “Writing Fight Scenes” di Rayne Hall

09 Gen

Il vostro amato BakaBaka adora le guide per gli scrittori. Se qualcuno, in questo momento, gli chiedesse qual è il mio genere letterario preferito, lui risponderebbe “le guide per gli scrittori”. Già è goloso di curiosità; se a questo aggiungiamo il fatto che le guide, oltre che esserne piene, insegnano (o dovrebbero insegnare) come utilizzarle per scrivere storie, una buona opera di questo genere fa di lui un baka felice. Quando invece la guida è brutta, il BakaBaka diventa triste triste; se poi l’ha pure pagata, si incazza come una iena. Per fortuna, questo non è il caso di Writing Fight Scenes della signora Rayne Hall… in un mondo alternativo. Nel nostro, la guida è un obbrobrio.

Writing Fight Scenes

L’ebook consta di 159 “pagine” (refresh) circa, per la modica cifra di 4 euro. E già qui, c’è qualcosa che non va. Avrei dovuto avere qualche sospetto sull’onestà di chi vende un’opera minuscola al prezzo di una ben più corposa; ma tutte le recensioni su Amazon.com erano positive, dunque mi sono fidato – erroraccio! – e ho acquistato l’ebook. Non so che droga avessi assunto per non leggere prima l’estratto gratuito, ma non fa niente; ormai il danno è fatto. Per capire il perché Writing Fight Scenes sia un pessimo manuale, basta leggere il primo paragrafo del capitolo 33:

The chapters in this book contain just enough information to bluff your way through a fight scene. Further research is fun and can give your scenes greater authenticity.

Traduzione italiana:

I capitoli precedenti servivano a farvi credere che questo libro avesse un contenuto e a spillarvi dei soldi. Nulla, in essi, vi aiuterà a scrivere delle scene di lotta decenti; al massimo vi serviranno a prendere in giro qualcuno più gonzo di voi. Intanto io mi sono presa i vostri soldi, tiè.

Con questa conclusione, potete immaginare come sia scritto il resto della guida: in modo immensamente superficiale. Ciascun argomento è trattato in poche righe, senza che sia citata alcuna fonte autorevole e senza mai scendere nei dettagli. Gli esempi ci sono… ma sono quasi tutti link a video su YouTube (che su e-reader si vedono benissimo, giusto?), mentre mancano le citazioni da romanzi famosi la cui qualità sia unanimemente riconosciuta. Ma pure le citazioni da schifezze. In una guida su come scrivere, non c’è nessunissimo esempio di scrittura!

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Quelli di voi capaci di far di conto avranno notato una cosa: 159 pagine diviso per 33 capitoli fa meno di 5 pagine a capitolo (ricordate che una “pagina” è un refresh del lettore, dando per scontate impostazioni che rendono dimensioni e formato dello schermo simili a quelli di un cartaceo). In queste cinque pagine, l’autrice pretende di trattare argomenti come:

  • Le diverse tipologie di spada, il loro uso e gli errori da evitare
  • Le diverse tipologie di coltello, le tecniche di combattimento e i modi di nascondere l’arma
  • Il combattimento disarmato
  • Le caratteristiche peculiare dei combattenti di sesso femminile (rarissimi nella storia)

Temi come questi, ciascuno dei quali meriterebbe una guida da tre-quattrocento “pagine”, compressi in cinque paginette scarse. Un esempio:

THE THRUSTING SWORD
Type of fight scene: entertaining, duels, non-lethal fights, non-gory deaths, swashbuckling adventure
Mostly used in: Europe, including Renaissance and Regency periods
Typical user: slim, male or female, good aerobic fitness
Main action: thrust, pierce, stab
Main motion: horizontal with the tip forward
Shape: straight, often thin, may be lightweight
Typical injury: seeping blood, blood stains spreading.
Strategy for lethal fight: target gaps in the armour, pierce a vital organ
Disadvantage: cannot slice through bone or armour
Examples: gladius, rapier, foil, epee
Watch in action: http://www.youtube.com/watch?v=3VTyPWvyAF8, http://www.youtube.com/watch?v=nITldg2dOVk

Questo è tutto ciò che la guida dice riguardo le spade da affondo. Immagino che ora siate tutti in grado di narrare un duello in maniera perfetta, descrivendo ciascuna mossa e contromossa, vero?

Più che da una scrittrice (non so a che livello: la biografia di Rayne Hall dice che ha pubblicato diversi romanzi, ma io non ne ho letto nessuno), questa guida sembra scritta da un dilettante che ha letto qualche romanzo, poca o nessuna teoria, e ha deciso di provare a fare quattro soldi a spese degli sprovveduti. Un comportamento che suggerisce ignoranza e arroganza, nonché scarsa onestà. Se per caso vi fosse venuta voglia di acquistarla… beh, non fatelo.

Al suo posto, consiglio due ottime guide: Write the Fight Right di Alan Baxter (breve e anche lui sovrapprezzato, ma onestissimo, pieno di spunti e ben scritto) e Violence: A Writer’s Guide di Rory Miller (illuminante su molti aspetti, in particolare la forma mentis del professionista della violenza). Sono ottimi manuali, si leggono in una serata o due e costano in tutto meno di sette euro. Se proprio siete messi male, al punto da dover chiedere la carità per comprarvi un panino al prosciutto, suggerisco che prendiate il libro di Miller: dei due, è quello più denso di contenuto, nonché quello che copre una gamma più vasta di circostanze. Per una trattazione più psicologica del combattimento, consigliatissimo è On Killing di Dave Grossman.

Se fate i bravi e convincete abbastanza gente a non comprare fantatrash, il vostro BakaBaka potrebbe persino fare una recensione di queste guide.

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9 commenti

Pubblicato da su 09/01/2013 in Consigli per gli acquisti

 

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9 risposte a “Come NON si scrive una guida: “Writing Fight Scenes” di Rayne Hall

  1. Steamdoll

    10/01/2013 at 8:42 am

    Mettere link a video di youtube che possono essere cancellati, bloccati in diversi paesi da un giorno all’altro è quantomeno un atto criminale. Tristezza e vergogna.

     
  2. PlatinumV

    10/01/2013 at 9:09 am

    Cioè praticamente ogni capitolo è una lista tipo quella che hai pubblicato? o.O Vergognoso!
    Pupo, hai per caso un link a una preview dei libri che consigli? Vorrei verificare se il mio inglese è sufficiente per capirli.
    V

    PS: potresti aprire una paginetta del blog in cui listi i manuali a seconda dell’argomento :-)

     
    • bakakura

      10/01/2013 at 1:58 pm

      Giusto, avrei dovuto linkarli >_> Dammi cinque minuti che aggiorno l’articolo, vah.

      L’idea è buona. Ci faccio un pensierino :-)

       
      • PlatinumV

        10/01/2013 at 3:01 pm

        \Me sempre piena di buone idee ^^ (poi a metterle in pratica, sono un po’ meno brava, ma vabbè, basta il pensiero :-P )
        Comunque girovagando avevo trovato un sample di “Violence – A writer’s guide”. È fantastico, sto pensando di comprarmelo!
        V

         
        • bakakura

          10/01/2013 at 3:38 pm

          Sì, è ottimo. Comunque, ti ho mandato una mail ^^

           
  3. fraflabellina

    11/01/2013 at 4:43 pm

    Quello di Miller pare interessante, si trova solo su amazon? Il link ha qualcosa che non va, rimanda a un libro diverso :)

     
  4. nicholaswolfwood

    23/04/2013 at 4:37 pm

    Google non mi aiuta… quello di Miller dici che si trova in italiano?
    Credo sia un po’ troppo tecnico per leggerlo in inglese, almeno per il mio (scarso) livello.

     
    • bakakura

      23/04/2013 at 6:10 pm

      Purtroppo no, che io sappia non è mai stato tradotto :-(

       

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