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[Rant] Quello che penso del femminismo

25 Giu

Un breve post per segnalare questo magnifico articolo apparso su Frivology, il blog di una virtuosa fanciulla di nome Stacy (da cui molti dovrebbero prendere esempio). È un articolo lucido e onesto sul femminismo e sull’obbrobrio in cui si è trasformato negli ultimi decenni: una cultura deviata che glorifica il frignare (addosso a se stessi e nelle orecchie degli altri), il lamentarsi senza giustificare e il disprezzo a priori degli uomini. Consiglio a tutti di leggerlo: è abbastanza lungo, ma molto interessante.

La parte che mi è piaciuta di più è questa:

You used to tell me that I could do anything, be anyone, become ANYTHING, but now you’re telling me that if I want to become a sexual object, I’m hurting others? That if I want to admire or even consume media that involves rape, that I am contributing to this amorphous thing you call ‘rape culture’? That the proper use of a movement meant to give women voices is to shut down the voices of men? To shut down the voices of artists? To tell artists what their art means, and that this meaning hurts others? This from you, feminism, who was once the voice in the back of my head always urging me to add MY art to the world, to add MY voice to the world. Why? Why would you betray me like that and shut others down because you disagree with them? Why? They disagreed with me once, too, and you told me to be powerful and fight through that. Why are you now telling them to shut up? Why? They’re not a threat to you, and never have been. You respond to things you don’t like with things that you DO like. That’s what you taught me when I was young, feminism. Why are you saying something else, now?

Tradotto in italiano per chi non ha voglia di leggere tutto l’articolo in lingua originale (maledetti):

Una volta mi dicevi che avrei potuto fare qualunque cosa, essere chiunque, intraprendere QUALUNQUE carriera, ma ora mi dici che se voglio diventare un oggetto di desiderio sessuale, faccio del male alle altre? Che se voglio ammirare o addirittura “consumare” prodotti mediatici che raffigurano la violenza sessuale, contribuisco a sostenere quella strana cosa che tu chiami ‘cultura dello stupro’? Che il vero scopo un movimento nato per dare voce alle donne sarebbe quello di mettere a tacere quelle degli uomini? Mettere a tacere le voci degli artisti? Esporre agli artisti il significato della loro arte e dir loro che questo significato fa male agli altri? Proprio tu, femminismo, che un tempo eri la voce nella mia testa che mi diceva di rivelare la MIA arte al mondo, di far sentire la MIA. Perché? Perché tradirmi in questo modo e zittire chi non è d’accordo con te? Perché? Una volta anche io ho avuto a che dire con loro e tu mi hai detto che dovevo essere forte e lottare. Perché ora stai dicendo loro di chiudere la bocca? Perché? Non sono una minaccia per te e non lo sono mai stati. Rispondi a ciò che non ti piace con cose che piacciono A TE. Questo mi hai insegnato quando ero giovane, femminismo. Perché ora dici cose diverse?

Credo non ci sia molto da aggiungere, a parte “leggetevi l’articolo” (nonostante qualche riferimento geek, dovrebbe essere comprensibile a tutti) e, alle cosiddette “femministe” di oggi: vergognatevi. Non valete un decimo delle vostre madri e delle vostre nonne che, loro sì, hanno alzato la testa e lottato, mettendo in gioco il proprio orgoglio e il proprio onore contro una società ostile. Comportandovi come descritto da Stacy, state distruggendo le loro conquiste. Vergogna!

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11 commenti

Pubblicato da su 25/06/2012 in Rant

 

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11 risposte a “[Rant] Quello che penso del femminismo

  1. PlatinumV

    25/06/2012 at 10:55 pm

    Mah, non ho purtroppo il tempo in questi gg di leggermi l’intero articolo, ma penso che nell’estratto che hai riportato, una grossa stupidaggine ci sia di sicuro.
    La lotta che ha fatto il femminismo era fatta perché le donne non venissero più considerate delle povere rincitrullite che dovevano stare in casa a scodellare figli e accudire i signori mariti (mogli) o nei bordelli a divertire i signori mariti di qualcun’altra (amanti). Le donne hanno un cervello e sanno usarlo (spesso assai meglio degli uomini, il cui flusso sanguigno, si sa, tende disgraziatamente verso il basso :-D ). Quindi sì: quando una vuole fare l’oggetto sessuale, altro non fa che alimentare di nuovo l’idea che una donna sia utile solo a una cosa.
    Questo approccio va contro il femminismo. Anche contro quello che l’autrice considera il “vecchio” femminismo.
    Concludendo dico: io lavoro in un’azienda che conta 10 donne (di cui 6 segretarie e 2 stagiste) e 600 uomini. Non solo i maschietti non hanno idea di cosa sia il maschilismo, perché sostanzialmente non li tocca (io posso solo immaginare cosa voglia dire morire di fame, ma di sicuro non l’ho mai provato sulla mia pelle, quindi se mi permettessi di dire agli africani che muoiono di fame che hanno perso la loro verve o che stanno imbastardendo il concetto, farebbero bene a prendermi a bastonate), ma soprattutto il maschilismo, purtroppo, è ancora tutto lì. Sentire certe battute ogni sacrosanto giorno (perché alla fine sono sempre quelle, le battute, visto che le donne vengono sempre considerate oggetti sessuali) pure da quella che dovrebbe essere un’elite altamente istruita, e vedere la stagista che fa tanto la cretina come la più oca delle interpretazioni di Marylin Monroe, gettando alle ortiche tutta la fatica che noialtre facciamo per farci prendere seriamente sul lavoro, mi fa dire:
    ragazze che protestate contro il femminismo perché vi fa piacere fare l’oggetto sessuale e volete sentirvi anticonformiste sputando sugli stessi concetti che vi garantiscono una vita assai migliore di quella di 60 anni fa? Andate allegramente a cagare! Spero diventiate brutte e vecchie in fretta e che gli uomini che vi mantengono solo perché gliela calate scappino con una più giovane.
    Poi vedremo quanto il femminismo fa schifo!
    Detto da una a cui hanno OFFERTO molti lavori da modella, ma che li ha sempre rifiutati perché convinta che il proprio cervello valesse di più.
    V

     
    • bakakura

      25/06/2012 at 11:01 pm

      Ecco, credo che il problema del tuo discorso sia l’ultima parte: cosa c’è di vergognoso o umiliante nel fare la modella? Perché sarebbe sbagliato condividere la propria bellezza in questo modo?

      E comunque, adesso vogliamo foto che dimostrino la veridicità di questa affermazione :-P

       
      • PlatinumV

        25/06/2012 at 11:09 pm

        Cosa c’è di umiliante? Che io non voglio essere ricordata perché sono una gnocca paurosa! Io sono qualcosa di più del mio aspetto. Se un uomo è brutto, amen, viene preso sul serio lo stesso. Se una donna è brutta, i commenti e le prese in giro si sprecano. Se lei dice una cosa giusta, ma scomoda, in una riunione, le urlano dietro “Ma chiudi la bocca, racchia!”. Perché?
        È questa la mentalità da combattere. Come un uomo vale indipendentemente dal suo aspetto fisico, così deve essere per una donna. Ci sarà un motivo se in tv tutte le donne sono belle (salvo l’1% di “simpatiche”) e gli uomini sono brutti infami, tranne l’1%! E la mentalità è una cosa che evolve a livello di società. Quindi ogni tipa che va in tv a dimenare le chiappe fa cadere indietro TUTTE le donne di 50 anni.
        Rendo?
        V

         
        • bakakura

          27/06/2012 at 12:02 pm

          “Gnocca paurosa”, eh? Pics or it didn’t happen :-P

           
          • PlatinumV

            28/06/2012 at 10:30 pm

            Ah, guarda, fai pure a meno di credermi, per quel che mi riguarda! :-D
            V

             
  2. PlatinumV

    09/07/2012 at 11:52 pm

    Ti lascio questo link utilissimo ed illuminante. Non saprei consigliarti che leggere: ogni cosa che ho letto in quel sito merita l’applauso! http://comunicazionedigenere.wordpress.com/
    V

     
    • bakakura

      09/07/2012 at 11:57 pm

      Ho aperto un paio di articoli e mi è venuta l’orticaria “^_^ Quella è esattamente la cultura che detesto: quella del vittimismo e del battere il piedino per terra, del “Non ho niente da dire tranne il fatto che non mi va bene niente” e del “Sono depressa e quindi posso dire quello che mi pare” (purtroppo, aggiungo, purtroppo). Ma mi facci il piacere!

       
      • PlatinumV

        10/07/2012 at 7:36 pm

        Cioè tu detesti una che ti riporta i dati? Che ti mostra come i giornalisti vittimizzino gli assassini e colpevolizzino le vittime? Che riporta i rapporti ONU e dell’Europa di quanto male siamo messi?
        Ah, beh, allora ci credo che l’Italia è presa in questo modo. “Nessuno tocchi Caino”. Anzi, diamogli una pacca sulla spalla, perché “poverino” ha avuto un’infanzia difficile.
        Io invece ribadisco che leggere una cosa scritta così http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/05/02/analisi-di-come-i-media-giustificano-le-violenze-di-genere/ rispetto a una scritta così http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2012/05/02/21485/ è MOLTO diverso.
        Mi spiace per te, ma purtroppo la violenza sulle donne è vera. Che tu voglia crederci o meno.
        V

         
        • bakakura

          10/07/2012 at 8:07 pm

          Aridaje con WordPress che mette in moderazione i commenti che vuole lui “-_-

          Il primo articolo da te linkato è un vero e proprio delirio complottista e vittimista, scritto senza la minima lucidità (se non altro va controcorrente, criticando la presunzione di innocenza quando tutti lamentano la sua scomparsa…); il secondo… pure. Tra l’altro, qualcuno dovrebbe segnalare all’autrice che scrivere un articolo in cui si afferma che qualcuno ha commesso un reato, in assenza di condanna da parte di un giudice, è reato anch’esso.

          Per il resto: anche il sole è vero, ma se qualcuno viene a dirmi che in realtà è una stazione spaziale messa in orbita dai Venusiani per pilotare l’evoluzione della vita sulla Terra, qualche dubbio permettimi di averlo.

           
  3. PlatinumV

    13/07/2012 at 3:52 pm

    Penso che tu non voglia proprio cogliere il punto. Mi fermo qui, non ha senso continuare la discussione. Spero tu non abbia mai figlie o, purtroppo, ti renderai conto sulla tua pelle quanto dolorose possono essere molte situazioni in Italia. Anche quelle che sembrano le più “normali”.
    V

     
    • pornoscintille

      28/08/2012 at 9:22 pm

      Insomma, smettete di bere nell’acqua che, salendo, rende di cattivo sapore quella del lupo ;-)

       

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