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Ha aperto il Kindle Store italiano

05 Dic

Dal primo dicembre ha aperto il Kindle Store italiano, con tanto di e-reader in vendita a 99€ (più costoso rispetto ai 109$ di Amazon.com, ma ricordate che in questo meraviglioso paese abbiamo l’IVA al 21%). I prezzi, nella maggior parte dei casi fissati dagli editori, vanno dal buono al ridicolo: abbiamo da un lato Pan a 1,16€ (ottimo) e I regni di Nashira a 6,99€ (discreto, ma avrebbe dovuto stare sotto i 5), dall’altro Il Silmarillion a 13,99€ (pessimo) e la biografia di Steve Jobs a 12,99€ (sempre pessimo e non solo per il prezzo). Una situazione caotica insomma, con alcuni editori che hanno scelto la strada dei “prezzi bassi in modo che la gente compri” (Einaudi con Da un’altra carne e La macchia umana; Bur, che già faceva prezzi bassi nei cartacei, con Il mercante di libri maledetti; Feltrinelli con Bar Sport, menzione speciale perché è un titolo uscito a ottobre e si trova a 3,40€) e altri che hanno preferito l’approccio “ho il culo pesante ma preferisco averlo blindato” (con un prodotto che non ha resi né costi di magazzino, lol) (Longanesi con Il tribunale delle anime, Rizzoli con La cacciatrice di ossa e via dicendo). Meglio di quanto mi aspettassi, a dire il vero: temevo una valanga di ebook a prezzi da libreria, che invece è avvenuta solo in minima parte. Che gli editori (alcuni di essi, perlomeno) stiano diventando intelligenti?

Lettori mostrano in vari modi la loro sorpresa alla vista di un ebook in vendita a 14 euro

In ogni caso, se i prezzi degli ebook non saranno uniformati al più presto su livelli decenti (da 0,99 a 5€), credo che essi faticheranno ad affermarsi sul mercato italiano. Per un lettore, l’e-reader è una sorta di “investimento iniziale” che deve avere buone prospettive di recupero: in altre parole, se uno spende 99€ per il Kindle (o 130€ per l’Orizon, o quello che gli pare per quello che gli pare), bisogna fare in modo che questa spesa “rientri” sottoforma di risparmio nell’acquisto degli ebook. Se il nostro lettore ne compra uno al mese, bisognerebbe che il prezzo di ciascuno fosse di 8,25€ inferiore rispetto a quello del cartaceo perché i cento euro del Kindle si ripaghino da sé in un anno. In caso contrario, viene meno la convenienza economica (un fattore chiave per la decisione d’acquisto, soprattutto in questo periodo di crisi). Purtroppo, in molti casi il risparmio è drasticamente inferiore, dell’ordine di due-tre euro quando tutto va bene. E siamo ancora fortunati, perché almeno abbiamo evitato ebook più cari della versione stampata, come avviene per i romanzi di Butcher (l’ebook di Ghost Story costa 6 dollari in più dell’hardcover! Roba da pazzi).

L'effetto che fanno 'ste cose su bakakura è più o meno lo stesso di questo cane qui

Vedremo come si evolverà la situazione. Al momento, penso che la maggior parte dei lettori (soprattutto quelli occasionali) si approccerà al Kindle Store italiano con un misto di perplessità e dubbio: gli ebook veramente convenienti non sono moltissimi e per usufruirne bisogna comprare un baracchino strano che costa cento euro. Per gli scrittori là fuori: la differenza potete farla voi! Vendete i vostri ebook su Amazon.it con un prezzo attraente e il pubblico acquisirà fiducia in questo nuovo modo di leggere (e, forse, comprerà le vostre fatiche. Sempre meglio questo che lasciarle languire in un cassetto, no?). Da parte mia, sono pronto a pubblicizzare qualunque opera degna su cui riesca a mettere le mani. ^_^ Insieme possiamo farcela!

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14 commenti

Pubblicato da su 05/12/2011 in ebook

 

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14 risposte a “Ha aperto il Kindle Store italiano

  1. il Sociopatico

    05/12/2011 at 2:26 pm

    Beh, la parte di me che si oppone visceralmente al digitale non può che essere contenta del fatto che, tanto per cambiare, gli editori italiani si tirino la zappa sui piedi. Ecco, ho anche paura che col Kindle Store si diffonderà ancora di più la piaga delle schifezze autoprodotte – già la selezione che le CE italiane fanno non è delle migliori, figuriamoci se dovesse diventare la prassi acquistare da Amazon romanzi autoprodotti scritti in due settimane da sedicenni, senza betaggio e men che meno editing. Ciò che potrebbe esserci di buono sarà ulteriormente soffocato dal letame autoprodotto e la prospettiva, personalmente, la trovi agghiacciante.

    La soluzione potrebbe essere il passaparola di quanto di degno si riuscirà a trovare. Ma temo si prospetti un lavoro in cui letteralmente si scava nella merda, e personalmente non è qualcosa in cui avrei voglia di imbarcarmi,

     
    • bakakura

      05/12/2011 at 2:30 pm

      È per questo che esistiamo noi blogger, no? ^_^

       
  2. Chagall

    05/12/2011 at 6:27 pm

    Indovina chi è il povero cretino che si è preso il Kindle (quello grande) dissanguandosi, giusto prima che arrivasse anche da noi? -_-
    Mi viene da piangere al pensiero di tutti i soldi che gli ho lasciato.
    Comunque hai ragione, il mercato non attecchirà mai se i prezzi non saranno davvero competitivi. Ci deve essere un margine tale di differenza che convinca chi nutre ancora il bisogno di avere un oggetto tangibile in cambio dei propri soldi, che l’e-book vale un tentativo. Non so se mi sono spiegato?

     
  3. crysalis88

    05/12/2011 at 8:22 pm

    Io spero che il fatto che amazon abbia preso finalmente il coraggio a due mani per aprire lo store in Italia, aiuti il pubblico ad avvicinarsi al mondo dell’editoria digitale e gli editori a capire che sono delle grandissime teste di ca… volo e che se non abbassano i prezzi la loro situazione non cambierà mai. Certo, è vero che gli ebook hanno l’iva al 21% mentre i cartacei l’hanno a 4%, ma per credere che qualcuno è disposto a pagare dieci euro per un libro che non possiede neanche solidamente (e che magari è anche col DRM e inculate successive varie) bisogna essere pazzi, secondo me…. <.<"

     
    • bakakura

      05/12/2011 at 8:32 pm

      Io spero molto negli autori indipendenti, che non avendo un carrozzone da mantenere potranno vendere ebook a prezzi stracciati. Paradossalmente, penso che l’impegno richiesto nel fare tutto da soli terrà lontani quelli poco capaci (se uno è troppo pigro per impaginare il proprio romanzo, lo è anche per leggere i manuali di scrittura) e lascerà spazio agli scrittori come si deve. Il Kindle Store italiano è un’opportunità di cui bisognerebbe approfittare.

       
      • Amnell

        06/12/2011 at 3:37 pm

        Io invece dubito che la mole di lavoro scaccerà gli incapaci: se si sono sentiti in vena di scrivere, diciamo, settecento pagine di fantatrash (giusto per fare un esempio fra i più comuni), perché non dovrebbero divertirsi a pasticciare con gli eBook? Certo, producendo altre schifezze, ma comunque pubblicando. Però è vero che a quel punto sarà ancora più immediato distinguere gli scrittori inetti da quelli promettenti.

         
        • bakakura

          07/12/2011 at 9:38 pm

          Eh, ma il romanzo l’hanno scritto grazie all’ispirazione e al talento, mentre per impaginare un ebook devi imparare qualcosa! Ovvove!

           
  4. PlatinumV

    07/12/2011 at 8:24 am

    Ti segnalo questo: http://www.tomshw.it/cont/news/prezzi-e-book-da-ladri-indagine-antitrust-ue-finalmente/34868/1.html che forse spiega qualche prezzo “incoerente”.
    Volevo farti due domande, visto che sei senz’altro più ferrato di me sull’argomento.
    1) esistono già lettori e-ink a colori? Ci tengo a sottolineare e-ink, perché non sono una scema che segue le mode, che “tablet fa figo”. Leggere per ore da un lcd è da pazzi (mi vengono in mente altri vocaboli, ma finirei censurata).
    2) sbaglio o il formato del kindle è proprietario? Ho un sacco di manuali tecnici che sarebbe comodo portarsi dietro senza i corrispondenti 10kg di carta. Ho anche i pdf, ma da quanto ho capito, pare che kindle e pdf non vadano d’accordo. Insomma, se creo dei pdf, riesco a leggerli a schermo con questo benedetto lettore o devo tirare parolacce in 16 lingue?
    Grazie
    V

    PS: “e la biografia di Steve Jobs a 12,99€ (sempre pessimo e non solo per il prezzo)” ti stimo!

     
    • bakakura

      07/12/2011 at 1:48 pm

      1) Per ora no, non ce ne sono.
      2) Il Kindle supporta diversi formati: AZW (il formato proprietario di Amazon), TXT, PDF, MOBI non protetto, PRC nativo. Il grosso difetto è che non supporta l’ePub, che è un formato libero e molto diffuso. Per i PDF è vero, è un problema, e le conversioni (sopratutto se ci sono di mezzo immagini) non vengono bene; se però sei capace di impaginare dei Mobipocket o degli ePub (che poi converti con Calibre) il problema si risolve da sé.

       
      • PlatinumV

        13/12/2011 at 10:52 am

        Altra domanda. Per Natale vorrei regalare degli ebook da amazon. Che suppongo usi il suo formato AZW. Gli altri reader possono visualizzarlo o chi non ha un kindle non se ne fa nulla del file?
        Grazie e scusa se le domande sono stupide ma… non me ne intendo proprio.
        V

         
        • bakakura

          13/12/2011 at 11:02 am

          Chi non ha un Kindle può leggere i libri su PC usando il programmino gratuito, ma che io sappia non può trasferirli su lettori non Kindle a meno di non rimuovere i DRM e convertirli. Stupido Amazon! :-/

           
          • PlatinumV

            13/12/2011 at 11:11 am

            o.O Cioè amazon vende solo il suo formato con cui posso pulirmici il… se non ho il suo lettore? Ma che ca…. ahem… stupidaggine. Dopo aver sentito questa, rivaluterò la scelta del regalo. Grazie molte
            V

             
            • bakakura

              15/12/2011 at 9:26 pm

              Beh, se ci pensi ha senso: loro vendono ebook e un e-reader, mi sembra anche naturale che rendano i primi compatibili solo con il secondo… non giustificabile moralmente, forse, ma comprensibile.

               

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