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Ma come li fanno gli spot pubblicitari?

09 Ott

Di solito guardo la televisione solo alle ore di pranzo e cena, quando ci sono i telegiornali: del 90% dei programmi non mi importa un fico secco e per quanto riguarda film e telefilm, ho un sacco di roba migliore a disposizione fra YouTube, streaming e P2P. Per questo capita spesso che non sia molto aggiornato sulle pubblicità, come nel caso di quella del Campari Soda: hanno cominciato a trasmetterla a marzo, ma l’ho vista per la prima volta solo oggi.

Come sanno anche le piastrelle del bagno, ogni pubblicità deve avere una reason why, ossia dare allo spettatore una buona ragione per acquistare il prodotto o il servizio reclamizzato. Guardando lo spot del Campari Soda, a me sembra che il messaggio sia: “Questo prodotto vi fa rinunciare ai vostri sogni in cambio di incontri con uomini al bar.” Non proprio una prospettiva attraente, eh?

Certo, lo so che con ogni probabilità gli autori dello spot non intendevano dire questo (altrimenti sarebbero da ricovero coatto). Peccato che il “vero” messaggio, se c’è, sia sepolto dall’impressione negativa trasmessa dallo spot, peraltro accentuata dalla grafica: la vita della ragazza “prima” dell’incontro è un mondo di suoni e colori, mentre quest’ultimo si svolge in un banalissimo bar dalle pareti di un grigio-argento desolante.

Detto questo, lo spot del Campari è mille volte meglio di quello estivo della Beck’s, che diceva “bevete Beck’s perché Beck’s ha il vetro verde” ed era condito da una grafica alla organo genitale del canis canis. Il funerale del copywriting si terrà il giorno x alle ore xx.xx, presso…

Questa campagna è talmente obbrobriosa che non sono riuscito a trovare il video. Pigliatevi il manifesto

Perché una persona dovrebbe bere Campari o Beck’s dopo aver visto queste pubblicità? Spot e manifesto non trasmettono alcun messaggio, né razionale né emotivo, da questo punto di vista. Lo spettatore, non trovandolo, si sente preso in giro. Certo, apparire con un brutto spot è peggio che non apparire affatto… ma affidare la realizzazione a copywriter decenti non si poteva?

Questa gente lavora. Io no. “^_^

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14 commenti

Pubblicato da su 09/10/2011 in Lavoro, Pubblicità

 

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14 risposte a “Ma come li fanno gli spot pubblicitari?

  1. uno che passava di lì

    09/10/2011 at 4:19 pm

    Forse il senso è “il Campari è meglio di tutte le altre esperienze che puoi fare?” ;)

    Comunque ora sai cosa cercano i datori di lavoro XD

     
    • bakakura

      09/10/2011 at 4:38 pm

      Se quello è il senso, vale l’idea del ricovero coatto. Ti pare che “vai al bar invece di far sentire la tua voce/viaggiare/ecc” sia un messaggio che invoglia all’acquisto? Tra l’altro, considerato che la protagonista è una donna che rinuncia a queste cose per un uomo, non credo che lo spot abbia avuto molto successo presso il pubblico femminile (magari presso quello maschile sì… ma perché alienarsi il 51% dei potenziali acquirenti, che tra l’altro sono spesso la parte più influente per quanto riguarda i comportamenti d’acquisto?).

       
  2. Amnell

    09/10/2011 at 6:39 pm

    Noto che il video è stato registrato su un canale Mediaset. Come dobbiamo interpretare noi lettori questo potente messaggio dell’Autore, in un momento di profonda crisi morale e spirituale come il presente?

     
    • bakakura

      09/10/2011 at 6:40 pm

      È vero, non avevo notato il canale XD

       
  3. Werehare

    10/10/2011 at 7:43 pm

    “Tra l’altro, considerato che la protagonista è una donna che rinuncia a queste cose per un uomo, non credo che lo spot abbia avuto molto successo presso il pubblico femminile […]”

    Purtroppo ho presente più di una donzella – il target di questo spot, forse – che sarebbe ben felice di rinunciare a queste cose per un giovanotto prestante, o che anzi l’ha già fatto…

     
    • bakakura

      10/10/2011 at 8:08 pm

      Giusto, avrei dovuto precisare “presso il pubblico femminile dall’encefalogramma non piatto” ^_^”

       
  4. PlatinumV

    12/10/2011 at 8:39 am

    Ahem, dolce luce del mio cuore, partiamo dal presupposto che il 99% delle pubblicità sono IDIOTE? (i picchi massimi di idiozia sono toccati dagli spot degli assorbenti femminili… evidentemente spot pensati da pubblicitari MASCHI).
    Una volta un’amica che frequentava una di quelle facoltà che io ritengo insulti al genere umano se ne è uscita con un “se la pubblicità non ti piace, vuol dire che non è rivolta al tuo target”. Beh, allora il target medio delle pubblicità è un gruppo di imbecilli. Detto questo, resto dell’idea che
    1) se il 60% del pubblico è femminile, sarebbe il caso di vedere meno ragazze discinte pubblicizzare qualunque cosa, e più bei ragazzi (mai capito perché di solito lei è una gnocca da paura, e lui ha una faccia da *****, idem per le varie trasmissioni. La valletta stra-gnocca e il presentatore un vecchio bacucco)
    2) se non ho intenzione di comprare una cosa, puoi fare i salti mortali ma comunque NON la comprerò, quindi al massimo la pubblicità può servire per far sapere che esiste un nuovo prodotto e poco altro
    3) spero che il genere umano sia almeno abbastanza sveglio da non farsi in*********** dalla pubblicità, anche se vista la diffusione di alcuni prodotti non ne sono molto convinta…
    4) le rarissime volte che guardo la tv e fanno pubblicità… no-audio o cambio canale
    5) sul web uso adblock-plus
    ;-)

     
    • bakakura

      12/10/2011 at 10:52 am

      La tua amica ha in parte ragione: tutte le pubblicità hanno (o dovrebbero avere) un target ben definito e, nella maggior parte dei casi, lasciano indifferenti gli altri. I problemi possibili sono due:

      1) l’individuazione del target può essere fatta male, escludendo una parte significativa dei possibili acquirenti: come per le pubblicità delle automobili, che sembrano destinate solo agli uomini…ma questi, nel 2010, erano solo il 58,3% dei proprietari di auto. Come se del restante 41,7% si potesse tranquillamente fare a meno “^_^;
      2) anche se rivolta al target giusto, una pubblicità può comunque fare schifo per una serie quasi infinita di motivi, uno dei quali è quello di cui parlo nell’articolo :P.

      Riguardo i tuoi punti: l’1) è corretto, il 2) è una sciocchezza (Steve Jobs ci ha fatto i miliardi creando intenzioni d’acquisto dove prima non c’erano), il 3) è uno stereotipo (la pubblicità non è, né deve essere, un inganno), per il 4) non so perché non guardo la televisione e il 5) non l’ho mai usato XD

       
      • PlatinumV

        12/10/2011 at 9:54 pm

        Dunque, 1) lo so ;-) 2) certo, proprio lui mi viene in mente. Prodotti dalle performance ridicole, col prezzo gonfiato, però lo comprano tutti perché “fa figo”. Ovviamente non dirgli che è questo il motivo perché sennò cercano anche di convincerti che il motivo è la qualità del prodotto (e tu che te ne intendi di informatica che hai le lacrime agli occhi dal ridere. Giuro, i fanboy apple sono la razza che sopporto meno. ) 3) target o non target, se non avevo intenzione di prendere un prodotto, poi farmi tutta la pubblicità del mondo, ma non ci saranno santi (infatti la apple si sogna di vedere i miei soldi!) 4) idem 5) ti cambia la vita. Ti nasconde tutta la pubblicità dei siti, è una benedizione. E’ un plug-in per il Firefox

        Per quanto riguarda la mia amica, avrebbe ragione (in parte) se non fosse che: si fa pubblicità per vendere. Se la pubblicità non fa vendere, ci possiamo pulire il sedere con tutte le teorie. Ad esempio, trovo simpatiche le pubblicità della lavazza, sono divertenti. Sarei il target? Forse. Compro il caffè? Manco per il picchio. Ergo…

         
  5. Werehare

    12/10/2011 at 1:47 pm

    “Una volta un’amica che frequentava una di quelle facoltà che io ritengo insulti al genere umano se ne è uscita con un “se la pubblicità non ti piace, vuol dire che non è rivolta al tuo target”. Beh, allora il target medio delle pubblicità è un gruppo di imbecilli.”

    Su questo siamo d’accordo xD

    “1) se il 60% del pubblico è femminile, sarebbe il caso di vedere meno ragazze discinte pubblicizzare qualunque cosa, e più bei ragazzi (mai capito perché di solito lei è una gnocca da paura, e lui ha una faccia da *****, idem per le varie trasmissioni. La valletta stra-gnocca e il presentatore un vecchio bacucco)”

    Mi butto: forse perché anche alla maggior parte delle donne dietro lo schermo sembra “giusta” l’abbinata adolescente discinta/vecchio bacucco (il che è preoccupante :P).

     
    • PlatinumV

      12/10/2011 at 9:58 pm

      Trovo ridicolo adolescente discinta + bacucco, come è ridicolo adolescente discinto + bacucca :-D

       
  6. uncadunca

    13/10/2011 at 4:31 pm

    Sono sostanzialmente d’accordo con bakakura. A questo punto però mi/vi chiedo: come potremmo pubblicizzare bakakura, posto che lo stesso ne convenga? Sarebbe un bel giochino!

     
    • bakakura

      13/10/2011 at 4:40 pm

      Quello che già fate va più che bene :-)

       

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