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Nonciclopedia chiude per colpa di Vasco Rossi

03 Ott

EDIT: Alla fine, Nonciclopedia ha deciso di riaprire i battenti. Questo non invalida l’articolo, perlomeno in linea di principio, ma è una buona notizia. ^_^

Solo un ignorante potrebbe credere che in Italia ci sia libertà di espressione e che l’art. 21 della Costituzione sia più che una presa per i fondelli. Del resto, le cose non possono andare diversamente in un Paese in cui è legale che il Primo Ministro controlli il 90% dell’informazione pubblica e privata.Oggi abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione di questo fatto: Vasco Rossi ha fatto chiudere Nonciclopedia, il celebre sito satirico che scimmiotta Wikipedia con le sua pagine piene di umorismo grottesco, denunciando una possibile diffamazione ai suoi danni contenuta nella pagina a lui dedicata. Certo, la Costituzione garantisce il diritto di satira e quasi certamente la salma il cantante ha torto marcio, ma chi glielo fa fare ai webmaster del sito di sorbirsi decenni di processi nel corso dei quali gli avvocati dovrebbero pagarli loro? In Italia, chi ha ragione non può sostenerla a meno di non avere i soldi per farlo e questo è solo uno dei tanti casi. Complimenti al nostro sistema giuridico, dove si fanno processi a chi ruba gli ovetti Kinder o falsifica i biglietti dell’autobus, intasando le aule dei tribunali con procedimenti mostruosi e scoraggiando i cittadini onesti dal far valere i proprio diritti.

L'avvocato di Vasco Rossi vi osserva. E osserva anche questa pagina. Fra poco mi arriverà una denuncia

La dinamica dei fatti si può leggere nel comunicato dei gestori del sito (che non so a voi, ma a me si visualizza alla organo genitale del canis canis). Ora, a me di Nonciclopedia non può importare di meno: avrò aperto sì e no cinque pagine in cinque anni. Quello che mi fa vomitare è la constatazione del fatto che, in questo Paese, si può fare ogni genere di porcata (incluso commettere reati, come la guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti) senza pagarne le conseguenze, nemmeno nella reputazione, purché si abbiano fama e soldi. E al diavolo il principio secondo cui i personaggi pubblici, avendo scelto una vita di esposizione, devono accettare di essere sottoposti a uno scrutinio più intenso rispetto all’uomo comune: molto meglio controllare le informazioni diffuse sul proprio conto e querelare chiunque parli male di loro. Mi ricorda qualcosa, eh, Vasco?

Querela in arrivo in tre... due... uno...

Tutto ciò mi fa rimpiangere i tempi dei duelli legali, dove faccende come questa si sistemavano a colpi di spada; mi sarebbe piaciuto vedere quel vecchio obeso cocainomane frignare e andare a nascondersi in un angolo dopo essere stato sfidato da un giovane in forma e baldanzoso. ^_^ Certo, quel sistema favoriva alcune persone a scapito di altre… toh, esattamente come quello “avanzato e civile” attuale. Con l’aggravante che, oggi, chi sa di aver torto può intentare causa perdendo al massimo qualche spicciolo dei suoi milioni, mentre ai bei tempi dei duelli si rischiava di perdere parti del proprio corpo e magari ci si pensava una volta di più. ^_^

Concludo questo rant invitandovi a esprimere la vostra opinione sulla bacheca di Rossi su Facebook.

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1 Commento

Pubblicato da su 03/10/2011 in Rant

 

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Una risposta a “Nonciclopedia chiude per colpa di Vasco Rossi

  1. Werehare

    03/10/2011 at 7:43 pm

    Niente da aggiungere a quello che hai già detto tu, la faccenda mi ricorda tutta una serie di altri “artisti” che ho avuto il piacere di conoscere… SIGH.

     

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