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[Il post inguardabile] MarySue check!

25 Set

Una MarySue (o GaryStu, al maschile) è un personaggio che presenta alcune caratteristiche particolari, tali da renderlo assolutamente odioso e molto poco credibile. Secondo l’ottimo riassunto postato da topolinamarta sul suo blog Pensieri d’inchiostro, una Marysue, per essere tale, deve:

a) essere pressoché privo di difetti e godere di tutti i pregi possibili;
b) godere dell’incondizionata simpatia dell’autore, al punto di incarnare i suoi ideali e rubare di continuo la scena agli altri personaggi anche più importanti di lei;
c) essere spaventosamente brava, coraggiosa, forte [inserire qui aggettivi random] anche rispetto agli standard della sua razza;
d) essere sempre la beniamina di tutti gli altri personaggi, nonostante la sua insopportabile “perfettinosità”;
e) possedere caratteristiche innaturali: capelli o occhi di colori strani, capacità sovrumane e poteri magici a non finire;
f) essere poco o per niente sviluppata per quanto riguarda il carattere e la personalità, o esserlo malissimo.

topolinamarta aggiunge che il personaggio si qualifica come MarySue se possiede “una o più” delle caratteristiche suddette; secondo me (e secondo TvTropes) un solo tratto non basta e occorre osservare la maggior parte di quelli elencati, se non tutti, per poter dire che il personaggio x è una MarySue. Anche perché, se così non fosse, nove decimi dei protagonisti fantasy si qualificherebbero come tali semplicemente per una caratteristica estetica. “^_^

Questo detto, l’argomento del post è il seguente: prendiamo personaggi fantasy a casaccio e li mettiamo a confronto con la lista di cui sopra. Segnamo in verde le caratteristiche possedute dall’eroe, in rosso quelle che mancano all’appello e in arancione (ho provato col giallo, ma non si leggeva una strumento usato dai falegnami per tagliare il legno) quelle che rimangono ambigue. Quante MarySue scopriremo?

Conan (dai racconti di Robert E. Howard)

a) essere pressoché privo di difetti e godere di tutti i pregi possibili: Conan è un ubriacone, un donnaiolo e un giocatore d’azzardo. È facile all’ira e occasionalmente ingenuo, specialmente nei confronti delle donne;
b) godere dell’incondizionata simpatia dell’autore, al punto di incarnare i suoi ideali e rubare di continuo la scena agli altri personaggi anche più importanti di lei: Howard era un uomo robusto e amante delle donne, ma di sicuro i suoi ideali non includevano il furto e l’omicidio. Senza contare il fatto che Conan è il personaggio più importante in tutte le storie in cui appare;
c) essere spaventosamente brava, coraggiosa, forte [inserire qui aggettivi random] anche rispetto agli standard della sua razza: nonostante sia fisicamente superiore alla maggior parte degli uomini, Conan viene sconfitto in più di un’occasione (in Nascerà una strega lo crocifiggono addirittura!);
d) essere sempre la beniamina di tutti gli altri personaggi, nonostante la sua insopportabile “perfettinosità”: decisamente no;
e) possedere caratteristiche innaturali: capelli o occhi di colori strani, capacità sovrumane e poteri magici a non finire: Conan è un uomo normale, senza poteri particolari;
f) essere poco o per niente sviluppata per quanto riguarda il carattere e la personalità, o esserlo malissimo: Conan ha una personalità sviluppata per il genere a cui appartengono le sue storie.

Conclusione: Conan non è un GaryStu.

Elric di Melniboné (dalla saga di Michael Moorcock a lui dedicata)

a) essere pressoché privo di difetti e godere di tutti i pregi possibili: Elric è albino e malato, dipende dalle droghe o dalla sua spada demoniaca per la propria sopravvivenza ed è solo parzialmente “umano” nel senso positivo del termine;
b) godere dell’incondizionata simpatia dell’autore, al punto di incarnare i suoi ideali e rubare di continuo la scena agli altri personaggi anche più importanti di lei: se Elric gode della simpatia di Moorcock, non voglio sapere cosa accade ai personaggi che questi detesta;
c) essere spaventosamente brava, coraggiosa, forte [inserire qui aggettivi random] anche rispetto agli standard della sua razza: parzialmente vero. Elric è lo stregone più potente di Melniboné, ma è anche l’unico a provare emozioni umane, che difficilmente è un tratto da Mary Sue;
d) essere sempre la beniamina di tutti gli altri personaggi, nonostante la sua insopportabile “perfettinosità”: LOL. No.
e) possedere caratteristiche innaturali: capelli o occhi di colori strani, capacità sovrumane e poteri magici a non finire: decisamente sì;
f) essere poco o per niente sviluppata per quanto riguarda il carattere e la personalità, o esserlo malissimo: assolutamente no.

Conclusione: Elric non è un GaryStu.

Harry Dresden (dal ciclo The Dresden Files di Jim Butcher)

a) essere pressoché privo di difetti e godere di tutti i pregi possibili: Harry ha un sacco di difetti, inclusi un senso distorto della cavalleria che lo mette sempre nei guai e un’antipatia poco igienica per l’autorità;
b) godere dell’incondizionata simpatia dell’autore, al punto di incarnare i suoi ideali e rubare di continuo la scena agli altri personaggi anche più importanti di lei: che Harry sia un personaggio creato per stare simpatico è chiaro a tutti. Tuttavia, essendo i romanzi narrati in prima persona, è praticamente impossibile che Harry “rubi la scena” a qualcuno di più importante;
c) essere spaventosamente brava, coraggiosa, forte [inserire qui aggettivi random] anche rispetto agli standard della sua razza: Harry è un mago potente, ma manca di controllo e nel corso della saga appaiono numerosi personaggi più potenti di lui;
d) essere sempre la beniamina di tutti gli altri personaggi, nonostante la sua insopportabile “perfettinosità”: più volte gli stessi amici di Harry arrivano a dubitare di lui (comprensibile, quando hai una storia che include l’omicidio del tuo mentore e un angelo caduto nella tua testa).
e) possedere caratteristiche innaturali: capelli o occhi di colori strani, capacità sovrumane e poteri magici a non finire: Harry è un mago, come lo sono molti altri personaggi della storia (in effetti, quelli normali si contano sulle dita di una mano monca);
f) essere poco o per niente sviluppata per quanto riguarda il carattere e la personalità, o esserlo malissimo: la personalità di Harry è ben definita e si evolve con il passare degli episodi.

Conclusione: Harry Dresden non è un GaryStu.

Nihal (dalla prima trilogia di Licia Troisi)

a) essere pressoché privo di difetti e godere di tutti i pregi possibili: no. Nihal è una piagnona e un’incapace. Il problema è che la storia va avanti lo stesso;
b) godere dell’incondizionata simpatia dell’autore, al punto di incarnare i suoi ideali e rubare di continuo la scena agli altri personaggi anche più importanti di lei: nonostante Nihal sia un’incapace e una piagnona, la storia va avanti lo stesso;
c) essere spaventosamente brava, coraggiosa, forte [inserire qui aggettivi random] anche rispetto agli standard della sua razza: Nihal è una donna che combatte bene quanto un uomo, anzi, meglio; e naturalmente è descritta come molto femminile, con tanto di seno abbondante che una donna muscolosa (come dovrebbe essere lei, visti gli allenamenti che fa) non può avere;
d) essere sempre la beniamina di tutti gli altri personaggi, nonostante la sua insopportabile “perfettinosità”: decisamente sì. Tutti vogliono bene a Nihal, inclusi coloro i quali rischiano ogni volta la pellaccia per colpa della sua incompetenza;
e) possedere caratteristiche innaturali: capelli o occhi di colori strani, capacità sovrumane e poteri magici a non finire: capelli blu, check; occhi viola, check; poteri magici, check.
f) essere poco o per niente sviluppata per quanto riguarda il carattere e la personalità, o esserlo malissimo: Nihal frigna. E basta.

Conclusione: Nihal è una MarySue e i romanzi in cui appare fanno schifo.

Richard Rahl (dal ciclo della “Spada della Verità” di Terry Goodkind)

a) essere pressoché privo di difetti e godere di tutti i pregi possibili: ehm, uhm, sì.
b) godere dell’incondizionata simpatia dell’autore, al punto di incarnare i suoi ideali e rubare di continuo la scena agli altri personaggi anche più importanti di lei: tendenzialmente sì. Richard è una dichiarazione vivente delle idee dell’autore, le quali si dimostrano sempre superiori a qualunque cosa si ponga sulla sua strada;
c) essere spaventosamente brava, coraggiosa, forte [inserire qui aggettivi random] anche rispetto agli standard della sua razza: nonostante le sue capacità, Richard viene ripetutamente umiliato nel corso della serie;
d) essere sempre la beniamina di tutti gli altri personaggi, nonostante la sua insopportabile “perfettinosità”: almeno due delle cattive si innamorano di lui;
e) possedere caratteristiche innaturali: capelli o occhi di colori strani, capacità sovrumane e poteri magici a non finire: *coff coff* l’unico mago al mondo nato con entrambi i tipi di magia *coff coff* Portatore di Morte *coff coff*
f) essere poco o per niente sviluppata per quanto riguarda il carattere e la personalità, o esserlo malissimo: decisamente no. Richard ha una personalità molto approfondita e decisamente originale.

Conclusione: Richard Rahl è probabilmente un GaryStu.

Una MarySue e mezza su cinque casi esaminati. Non è male, o forse sì? “^_^

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17 commenti

Pubblicato da su 25/09/2011 in Letteratura

 

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17 risposte a “[Il post inguardabile] MarySue check!

  1. Amnell

    25/09/2011 at 2:09 pm

    Ottimo post. Due cose ho da dire: iniziamo con quella soffice! Non sono d’accordo col fatto che Richard abbia una personalità ”molto approfondita”. Se provo a ricordare quali tratti di lui non dipendano direttamente dalla sua moralità, non me ne sovviene nessuno. Ad esempio, non sembra iracondo, impaziente, schizzinoso, gioviale o affettuoso di carattere: al massimo una qualsiasi di queste caratteristiche appare all’occorrenza, quando la trama impone che lui domini la scena giudicando i suoi sottoposti.
    Oserò di più: immaginando che Goodkind crei un altro eroe al posto di Richard (diciamo, nuovo mondo, nuova saga, nuovo tutto), suppongo che lo stesso Richard e compari diventerebbero immediatamente e automaticamente Mary Sue all’ennesima potenza. Perché? Perché non vivono di vita propria. Tolto l’Oggettivismo, la loro etica, sarebbero dei gusci vuoti. Ma questa è un’opinione personale.
    La seconda cosa è invece un semplice refuso: Rahl, non Rhal. Questo mi ferisce a morte. *sviene (o muore, dipende dal punto di vista)*

     
    • bakakura

      25/09/2011 at 2:11 pm

      Nuooooooooooooooooo! Correggo immediatamente! Povera Amneluccia! :(((((((

       
    • bakakura

      25/09/2011 at 2:13 pm

      Tornando a noi: Richard è una persona con ideali chiari e distinti che agisce in base a essi. Questa è una personalità (tra l’altro parecchi anticonformista, sia secondo i canoni dell’ambientazione che rispetto a quelli della fantasy in generale); può non piacere, ma lo è.

       
      • Amnell

        25/09/2011 at 2:30 pm

        A me piace, ma persisto: la parte ”profonda” del carattere c’è, è quella superficiale che manca del tutto. Non c’è un attimo in cui la situazione si rilassi, si sa sempre che Richard appena potrà farà una tirata sui suoi valori partendo da un invito al tè delle cinque… Per carità, anche io lo faccio, ma trovo che NON sia una caratteristica apprezzabile dal punto di vista formale. ^_^ Se Goodkind seguisse lo Show don’t Tell, ad esempio, se ne andrebbe in fumo praticamente tutta la sua caratterizzazione! E questo è il difetto che io, da non esperta, individuo subito: tremo al pensiero di cosa noterei se ne sapessi di più sulla tecnica. Comunque è vero, Richard è un personaggio quantomai coerente e insolito, e rimane il mio idolo. *_*

         
  2. Arianna

    25/09/2011 at 2:19 pm

    ciao sono Arianna, vengo da anobii. La tua stroncatura a Nihal è… è… perfetta XDD

    grazie per avermi segnalato questo blog, ricambio invitandoti nel mio. E’ ancora brand new, ne avevo uno un tempo (giallonitsuka) ma l’ho chiuso anni fa, ora riprendo la mia attività di blogger. Passa quando vuoi ;) http://www.ariannaklavierherz.blogspot.com
    Ari

     
    • bakakura

      25/09/2011 at 7:01 pm

      Sono contento che il blog ti piaccia ^_^ Ho dato un’occhiata al tuo e mi sembra carino!

       
  3. topolinamarta

    25/09/2011 at 7:28 pm

    Concordo, ottimo articolo: hai preso il mio riassunto delle caratteristiche di una Mary Sue e l’hai migliorato fornendo esempi concreti. Quindi bravo, well done! :)

     
  4. Werehare

    25/09/2011 at 10:35 pm

    Secondo me il punto più importante, quello che distingue un personaggio magari imbastito maldestramente da una Mary Sue, è: la storia esiste solo per esaltare la figura di Mary Sue – in parte, quel che dice il punto b). Alla fine ad esempio le caratteristiche “innaturali” non sono un must (spesso ci sono, ma non sempre), e anche il fatto di essere la beniamina di tutti non è obbligatorio (vedere le Emo Mary Sue emarginate dal mondo), ma l’esaltazione di Maria Susanna tramite scelte, altri personaggi ed episodi ad hoc non manca mai :P

     
    • Amnell

      26/09/2011 at 1:03 pm

      Vale anche il contrario: la storia esiste solo per esaltare quanto Mary Sue sia un ”cattivo elemento”, preso dai peggiori bassifondi della blasfema città di Cattivilandia, in cui tutto è corrotto eccetera. ^_^

       
      • Werehare

        26/09/2011 at 9:10 pm

        Hai ragione, per questo ho parlato solo di “esaltazione” senza addentrarmi in scabrosi dettagli :D

         
  5. PlatinumV

    05/10/2011 at 11:26 pm

    http://illaboratoriodiscrittura.blogspot.com/2011/03/scrittura-creativa-parte-4a-personaggi.html come scritto qui, se mi permetti, hai dimenticato un paio di caratteristiche. 1) il self-insertment (alias, da dove derivano le Mary Sue) e 2) il “si sente in colpa, ha un passato tenebroso ma-non-è-colpa-sua” (alias il sistema idiota per mitigare l’effetto Mary Sue)
    V

     
    • bakakura

      05/10/2011 at 11:55 pm

      Sono punti già sollevati nei commenti precedenti (il self-insertment, addirittura, è parte del tema dell’articolo: vedi il punto b). L’articolo che hai linkato è molto interessante, anche se preferisco le liste di caratteristiche come quella postata da topolinamarta ^_^

       
      • PlatinumV

        06/10/2011 at 8:10 am

        Ehi, sono nuova del blog, non pretendere lo legga tutto in una sera :-D
        Comunque lasciati fare una richiesta… che ne diresti di aggiungere il gadget che mostra gli ultimi commenti? E’ frustrante girovagare su tutti i post che ho commentato, per vedere dove mi hai risposto :-P
        Le liste sono comode, il fatto è che la lista di cui sopra non contiene tutti i punti utili per l’analisi. Nel caso non sia già stato linkato da qualche parte, questo è uno dei test disponibili per verificare se un personaggio è una Mary Sue http://www.springhole.net/writing/marysue.htm
        V

         
        • bakakura

          06/10/2011 at 11:16 am

          Ti dirò, ci avevo già pensato, ma la barra laterale mi pare già abbastanza ingombra >_< Provo a inserirlo e vediamo come viene, vah.

           
  6. bakakura

    06/10/2011 at 11:30 am

    Ok, l’ho messo su U_U
    In quel test Kron fa 31 punti XD

     
  7. PlatinumV

    06/10/2011 at 2:04 pm

    Grazie, così è molto più pratico! (e ti dirò, personalmente apprezzo molto la grafica di questo sito, la trovo elegante e… in tema!)
    V

     
    • bakakura

      06/10/2011 at 2:22 pm

      Ho scelto questa grafica perché mi ricorda il mio Kindle con la sua coperta ^_^

       

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