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Dieci fatti per lo scrittore di fantasy (armi)

17 Set

1) Le spade non tagliano le corazze. Se l’avversario del vostro personaggio ha un pettorale, fatelo mirare agli arti o alla testa; se è coperto dappertutto, fategli usare una mazza pesante o un’arma da fuoco; se non ha nessuna di queste cose, fatelo scappare.

2) Il modo migliore per ammazzare un cavaliere è ammazzare prima il cavallo. Per farlo basta un buon arco o, in mancanza di esso, una picca o una lancia bella lunga.

3) Un coltello è inutile contro una spada, a meno che il personaggio con il coltello non riesca ad avvicinarsi abbastanza da ingaggiare l’avversario in una lotta corpo a corpo; a questo punto, la spada è inutile contro il coltello (ma il suo pomello no).

4) La maglia di ferro portata troppo a lungo uccide le spalle.

5) Un buon arciere ha petto, braccia e schiena ben sviluppati. Un elfo snello con gli occhi d’aquila, d’altro canto, potrebbe essere un ottimo fuciliere.

6) Sempre a proposito di archi, la classica punta triangolare è ottima per cacciare o per tirare contro una massa di contadini, ma per gli avversari in armatura è meglio una punta a punteruolo.

7) L’alabarda, se non è più lunga di un metro e ottanta o giù di lì, è un’ottima arma per il combattimento individuale.

8) La punta di una spada è più veloce della sua lama.

9) Lo scudo non è “da codardi” più di quanto lo sia una veste di due millimetri d’acciaio. E l’uso di due armi richiede talmente tanto tempo per essere perfezionato che, nella maggior parte dei casi, è meglio imparare a usare uno scudo.

10) Le asce sono armi da guerrieri poveri o che si aspettano di affrontare nemici corazzati. Le lance sono armi da formazione. Le spade sono armi costose, ma versatili.

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9 commenti

Pubblicato da su 17/09/2011 in Consigli per scrittori, Letteratura

 

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9 risposte a “Dieci fatti per lo scrittore di fantasy (armi)

  1. Chagall

    17/09/2011 at 11:12 pm

    11. Il fantasy non deve essere necessariamente ambientato in un mondo medioevale. Usiamo la fantasia (e ovviamente è una mia opinione assolutamente opinabile).

     
    • bakakura

      17/09/2011 at 11:16 pm

      Giusto! Più fantasia nella fantasy! :D

      EDIT: La formattazione degli elenchi puntati in WordPress disgusta l’organo genitale maschile (ovvero fa schifo al cazzo), mò risistemo tutto.

       
      • Chagall

        17/09/2011 at 11:27 pm

        Pardon, hai ragione è femminile (il bello è che l’ho fatto notare giusto ieri ad una persona). Il concetto però non cambia. Posso perdonare delle incongruenze se la storia è comunque credibile, ma se la trama è noiosa o racconta cose già lette altrove migliaia di volte c’è poco da salvare.

         
  2. amnell

    18/09/2011 at 10:48 am

    Chagall: “Posso perdonare delle incongruenze se la storia è comunque credibile”.
    Mi puoi fare un esempio di storia piena di incongruenze ma comunque credibile? Il caso de I Tre Moschettieri di Dumas è lampante: una lettera che appena scritta è del 3 agosto, quando viene spedita è del 5 agosto e quando arriva è datata 5 dicembre mi sembra sufficiente per far perdere la fiducia nello scrittore, no? Anche se questo non va a minare la trama, è un dettaglio che se precisato DEVE essere mantenuto credibile fino alla fine. Ma potrei sbagliarmi. ^_^
    Bakakura, non ti spazientire per uno stupido elenco: è una piccola incongruenza che non mina tutto l’operato di WordPress! xD

     
    • bakakura

      18/09/2011 at 12:18 pm

      Mah, dipende dalla quantità e dal peso delle incongruenze, IMO. Ne Il grande sonno di Raymond Chandler, l’autore si dimentica del tutto di uno degli omicidi: la vittima è ripescata dalle acque del porto, ma la sua morte non viene più menzionata da nessuno dei personaggi. Però il romanzo funziona lo stesso e la trama si risolve anche senza la spiegazione di quel delitto.

       
      • amnell

        18/09/2011 at 1:49 pm

        Ciò non toglie che il lettore rimane sfiduciato. Io mi rifiuterei di comprare altri libri di un autore simile, semplicemente perché dimenticarsi o trascurare un pezzo della tua opera è uno schiaffo morale ai lettori. Insomma, tu autore sei scemo e/o pigro e gli altri ti devono pagare lo stesso? Sul fatto che poi non sia una catastrofe sono d’accordo anch’io, ma conta poco :D

         
        • bakakura

          18/09/2011 at 7:42 pm

          Amnell è sul piede di guerra! °_°

           
  3. werehare

    21/09/2011 at 6:10 pm

    Solito commento poco fantasioso: bel post :D appena ho tempo/balle lo inserisco nella Mappa del Giovane Esordiente °U°

    PS: però ha ragione Chagall, non direi “fantasy” ma “fèntesi!!111!” :P

     

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