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Grigetto il coniglio omicida

08 Set

Rispondendo alla chiamata del Duca, ho deciso anche io di scrivere una favola conigliesca NIE.

Le zampine di Grigetto

Grigetto era un conglietto nato con le zampine deformi: invece di teneri batuffolini bianchi in fondo alle zampe, aveva due brutte cose rosa con cinque dita, senza pelo né unghioli retrattili. La sua mamma non se ne preoccupò e lo allevo come tutti gli altri suoi cuccioli. Grigetto amava molto leggere, sopratutto le riviste dell’edicola in fondo alla strada; con le sue strane zampine riusciva a prenderle senza che l’oomano se ne accorgesse e a sfogliarle rapidamente.  La mamma gli disse che rubare era sbagliato e Grigetto, per non darle un dispiacere, si impegnò tanto che non fu mai più scoperto né a rubare né a leggere cose rubate.
Quando cominciò la scuola, le strane zampine di Grigetto attirarono l’attenzione di tutti gli altri coniglietti. «Il sorcio di ha mangiato le sampe!» lo canzonavano. La maestra li rimproverava, ma non appena voltava le spalle quelli ricominciavano. Quando lo prendevano in giro, Grigetto chinava la testa sul banco e stava zitto. Un giorno, alcuni di questi coniglietti erano andati a fumare nei bagni e, quando il più grande accese la sua sigaretta, questa gli scoppiò in faccia, strappandogli via parte del musetto e le punte delle zampine. Gli altri coniglietti strillarono «Aiuto! Aiuto!» e saltellarono verso la porta, ma il primo che cercò di uscire toccò terra in due pezzi: qualcuno aveva legato un filo metallico affilatissimo ad altezza di coniglietto. Ritraendosi terrorizzati, alcuni dei coniglietti cattivi si voltarono verso la finestrella del bagno e l’ultima cosa che videro in vita loro fu la canna di un fucile a pompa vomitare un torrente di pallini contro di loro.
Il massacro alla scuola di Grigetto finì sulle prime pagine di tutti i giornali. La sua mamma, temendo che una cosa del genere potesse ripetersi, decise di tenere il figlio in casa e di educarlo personalmente. Grigetto era contento, perché lì nesuno lo prendeva in giro. Un giorno due dei suoi fratellini tornarono a casa piangendo e trascinando il corpo del più piccolo della famiglia, il cui pelo bianco era imbrattato di sangue attorno a un foro di proiettile sulla sua schiena. La mamma di Grigetto lanciò un urlo e abbracciò il corpo del cuccioletto, stringendolo come se avesse potuto impedire al suo spirito di lasciarla; non vide Grigetto lasciare la stanza, entrare nella cucina e poi uscire dalla porta posteriore. Nei giorni successivi, ogni telegiornale si aprì con la notizia che il misterioso “cacciatore dei cacciatori” aveva tagliato un’altra gola.
Qualche tempo dopo, arrivò un plico per Grigetto. Dentro c’era un volantino colorato con su scritto: “Vuoi abbonarti a Cento Idee per l’Autodifesa? Solo per te un’offerta specialissima! Telefona al numero xxxxxxxxx per saperne di più!” Grigetto chiamò quel numero e gli rispose una voce maschile, roca.
«Pronto?»
«Voi oomani ciete popio deficienti. Quello ciarebbe un messaggio in codice? Ditemi coshia volete.»
«Ah, Grigetto! Come stai, caro? Abbiamo una proposta di lavoro per te. Accetta e domani arriverà la notizia che sei stato selezionato per un corso di studi esclusivo negli Stati Uniti. Ti faremo entrare in servizio direttamente al terzo livello, con anche qualche benefit extra. Che ne dici?»
«Ai coniglietti piacciono le belle notizie» rispose Grigetto, stringendo la cornetta con le sue manine.

Le zampe/mani di Grigetto sono un chiaro riferimento al pessimismo cosmico post-modernista: il solo fatto che Grigetto abbia qualcosa che anche gli umani possiedono lo rende capace di fare il male. Non ci sono colpi di scena né elementi all’apparenza insignificanti che diventano importanti nel finale, perché si tratta di sporchi strumenti che il capitalismo letterario utilizza per saziare con cibi precotti la fame del lettore-consumatore. Notare, inoltre, l’anti-morale: Grigetto trae solo guadagni dalle sue malefatte e non viene punito, una chiara confutazione dell’esistenza di un Dio onnipotente che ha amministra la giustizia. La Cia appare alla fine del racconto perché America merda.

Cosa ne dite? Questo racconto può dirsi NIE?

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1 Commento

Pubblicato da su 08/09/2011 in Racconti

 

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Una risposta a “Grigetto il coniglio omicida

  1. albertovacca

    08/09/2011 at 8:09 pm

    Ah ah, la spiegazione è grandiosa! Grande idea!

     

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