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Suddenly, a wild Harry Dresden appears!

03 Set

Attack, run, magic, item?

Chi non ha colto la citazione faccia un favore all’umanità e vada a informarsi. Gli altri possono continuare a leggere.

Questo articolo è una dimostrazione di quanto sia bello e utile il Kindle 3: l’ultima volta che ho parlato di Harry Dresden è stata il 18 agosto, cioè 16 giorni fa. In 16 giorni ho letto due romanzi. Direi che non è male. ^_^ Questa volta parliamo di Blood Rites e Dead Beat.

Blood Rites mi ha lasciato perplesso. Il modo in cui Butcher approfondisce i personaggi secondari e lo stesso Dresden è bello, anche se – come al solito – ho avuto l’impressione che la “grande rivelazione” sia stata fatta cona certa superficialità. La trama mi è parsa un po’ traballante, nel senso che avrebbe funzionato anche senza tutta la faccenda della maledizione entropica, e (spoiler, ma nemmeno tanto, considerato che non fa niente) He Who Walks Behind piove un po’ dal nulla nel finale. Riappaiono il mago Ebenezar e Kincaid, di cui si scoprono un po’ di cose interessanti che rendono il secondo, fra l’altro, più comprensibile, se non meno antipatico. E Murphy, cielo, Murphy!

Il voto che do a Blood Rites è sette e mezzo. Non male, si legge in fretta, ma ho dovuto faticare per ricordarmi la storia e questo non è un buon segno.

Passiamo a Dead Beat, che è stato una sorpresa abbastanza piacevole.

In Dead Beat si scoprono aspetti di Harry che sono molto più interessanti della sua cavalleria anacronistica e dei suoi problemi economici: la solitudine, la tentazione costante a cui è sottoposto, le sue paure. Certo, sono cose che abbiamo già visto nei romanzi precedenti, ma qui sono amplificate al cubo. Per quanto riguarda i personaggi secondari, Lasciel è un vero diavolo, Butters è semplicemente un mito e Luccio è Luccio (il suo Inglese che si italianizza nei momenti di stress – non solo nel lessico, ma anche nella grammatica – è uno dei più begli usi della lingua che abbia mai visto). Persino Morgan, da macchietta qual è sempre stato, acquisisce un po’ di tridimensionalità. E Mouse dovrebbe vincere il premio come miglior personaggio di supporto dell’anno.

L’estetica del romanzo è fantastica. Le battaglie a colpi di zombi, spettri e armi bianche per le strade di Chicago sono spettacolari e quello che fa Dresden (non voglio spoilerare) lo è ancora di più. Anche la trama appare solida e piena di indizi sul futuro della serie. Fra tutto, Dead Beat è probabilmente il miglior romanzo della serie fino al punto in cui sono arrivato. Direi che merita un otto e mezzo.

Hasta la vista gente!

P.S. Che ne pensate della nuova combinazione di colori? Dopo un attimo di spaesamento, devo dire che la preferisco a quella precedente.

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2 commenti

Pubblicato da su 03/09/2011 in Letteratura

 

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2 risposte a “Suddenly, a wild Harry Dresden appears!

  1. Chagall

    05/09/2011 at 1:22 pm

    Ciao! Scusa se vado ot, ma ho notato che i racconti si possono scaricare in formato compatibile per il Kindle. Sono le versioni aggiornate che hai linkato nel mio blog? Perché allora me le carico subito.
    Una curiosità. Ma i disegni che sono presenti in questo sito li hai fatti tu?

     
    • bakakura

      05/09/2011 at 5:06 pm

      Sì sì, i file in Archivio sono sempre le versioni più aggiornate. ^_^

      “Una curiosità. Ma i disegni che sono presenti in questo sito li hai fatti tu?”

      Magari. :P

       

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