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Armature da donna e fantasy

11 Ago

L’iconografia fantasy tende ad avere un doppio standard per quanto riguarda la rappresentazione dei personaggi maschili e femminili, sopratutto se si tratta di guerrieri. Questo video di CollegeHumor riassume perfettamente il tema dell’articolo:

Le armature da uomo nell’iconografia fantasy sono funzionali (oddio, quasi sempre); quelle femminili sono erotiche. Il che, di per sé, non sarebbe male… se, appunto, le illustrazioni del secondo tipo fossero classificate fra quelle erotiche. Purtroppo non è così e il risultato è che qualcuno confonde le due cose e produce aborti. “^_^

Nella realtà un’armatura da uomo e una da donna sono funzionalmente identiche e le differenze riguardano solo la sagomatura di alcune parti (e lo spessore, a meno che la guerriera non sia un donnone colossale); forgiarle in modo diverso è stupido e opporre l’obiezione che “le armature complete riducono l’agilità” (come si dice, ironicamente, nel video) contraddice millenni di storia: se la goffaggine dovuta ai chili di metallo fosse stata considerata eccessiva, nessuno avrebbe usato armature. Invece, qualunque guerriero potesse mettere le mani sopra una lo faceva; chissà perché…

Donne con armature "realistiche". Si può essere belle senza rinunciare alla protezione!

Le caratteristiche tipiche delle armature da donna fantasy sono: scollature, spacchi, ventre scoperto, gambali troppo corti o aperti ai lati, braccia nude, fino ad arrivare a oscenità (in tutti i sensi) come il bikini di maglia (metti un po’ di carne su quelle ossa, tappa!): perfetto per una serata hot da nerd, un po’ meno per combattere. “^_^

Braccia scoperte, scollatura e ombelico al vento, con l'aggravante della trippa "^_^

Ripeto: non c’è nulla di male nel disegnare signorine discinte (con qualunque abbigliamento) o nel farsi fotografare in costumi erotici. Tali raffigurazioni, però, non sono fonti accettabili per uno scrittore, a meno che egli non voglia scrivere una storia comica o raccontare il mondo dei nerd. Per un combattente addestrato (ma anche per l’ultimo dei pirla con una spada in mano) tutto quel rosa indica arterie esposte, tendini da tranciare e ossa da frantumare, tanto per fare della poesia. Ci sono poi la lettura etica e quella psicologica, ma le lascio ad altri (qualche lettrice, magari?).

Una signora che difende il proprio castello potrebbe indossare la corazza per proteggersi, coprendola con una gonna per non turbare i suoi soldati, come fa questa modella

Un articolo che parla di fantasy in modo negativo non può prescindere dalle citazioni di Licia Troisi, quindi eccole qua, ringraziando la Leprotta nazionale per averle riportate su Yahooo! answers (ci sono arrivato per caso):

Nihal portava un lungo mantello nero da cui spuntava solo la spada. Un cappuccio le copriva interamente il volto. Non meno cupo era l’abbigliamento che il mantello nascondeva: corsetto e pantaloni in pelle, anch’essi rigorosamente neri. Si sentiva un’anima vendicatrice. Aveva promesso a se stessa che fino a quando l’orrore del Tiranno non fosse cessato non avrebbe smesso quella sorta di lutto.

Un corsetto, magari senza spalline, non è proprio il massimo della protezione: il cuore e i polmoni sono scoperti, così come spalle e collo. I pantaloni di pelle sono un altro errore: coprendo integralmente le gambe e l’inguine devono per forza essere molto leggeri (altrimenti Nihal non riuscirebbe a muoversi!) e dunque poco utili, nonché piuttosto appariscenti. Nihal avrebbe fatto meglio a indossare un’armatura di cuoio sotto una camicia larga o una tunica e dei pantaloni comuni, sacrificando un po’ la protezione delle gambe (del resto, se il nemico la crede scoperta mirerà probabilmente al torace, dove stanno gli organi vitali).

Nihal, o la vacca fantasy per eccellenza

Seconda descrizione:

[…] c’erano una corazza splendente, un paio di spallacci, un elmo e due gambali. Erano tutti di cristallo, nero come la notte e lucente di terribili bagliori. Come la sua spada. La corazza era levigata a regola d’arte e dalla parte bassa della vita partiva un fregio: rappresentava un drago ritorto su se stesso, che con mille volute si arrampicava su per il busto fino all’altezza del petto, dove troneggiava la testa; la bocca spalancata sputava due fiotti di fiamme che si avvolgevano intorno al profilo dei seni. Gli spallacci erano foggiati come due teschi di drago, i denti aguzzi sprofondati nella linea delle spalle. Sui gambali tornava il motivo delle fiamme. Infine, l’elmo aveva due grossi spuntoni che partivano dai lati del capo.

Sorvoliamo sul “cristallo nero” (è fantasy!!!1one) e concentriamoci sul design dell’armatura. A parte la decorazione erotica che sottolinea il seno (potrebbe trattarsi di un espediente per distrarre il nemico…), si nota subito la mancanza di bracciali e di guanti: un fendente ben assestato da parte di un avversario significherebbe un bracco amputato o, nel migliore dei casi, inutilizzabile per la rottura di un osso o il taglio di un tendine, per non parlare delle arterie che potrebbero essere lacerate. Gli spallacci dentati sono una cretinata, dal momento che nella realtà si conficcherebbero nelle carni della fanciulla ogni qualvolta ella volesse sferrare un colpo, così come gli spuntoni sull’elmo, che oltre ad aggiungere peso inutile mettono in pericolo la testa e il collo (un colpo che avrebbe mancato senza gli spuntoni potrebbe colpirli e far girare la testa della guerriera, distraendola e rischiando di provocare danni anche gravi). Come sempre, il design più semplice sarebbe stato quello più funzionale: una bella armatura a piastre e passa la paura. Forse però sarebbe parsa poco fantasy. “^_^

Le armature storiche sono belle di per sé: non c’è bisogno di inventare elementi assurdi per renderle più affascinanti. Lo stesso vale per le donne in armatura; anzi, il contrasto fra la femminilità del corpo e la mascolinità dell’abbigliamento (la corazza) può essere molto erotico. Di sicuro più di certe descrizioni e illustrazioni, buone solo per ragazzini brufolosi e lesbiche non troppo schizzinose. ^_^

Povera werehare: alla fine una fan di Licia l'ha catturata!

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13 commenti

Pubblicato da su 11/08/2011 in Letteratura

 

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13 risposte a “Armature da donna e fantasy

  1. garethdrake

    11/08/2011 at 7:26 pm

    Bellissimo articolo! Ci voleva :)

     
  2. werehare

    11/08/2011 at 10:00 pm

    Articolo interessante, al solito. Le foto di modelle in armatura… uhm, non inguinale sono bellissime, anche se credo che per la maggior parte delle ambientazioni fèntesi di cui mi è capitato di leggere sarebbe bastata anche una cotta di maglia, magari con qualche piastra. Solo, non scoperta sul piercing all’ombelico o amenità del genere :P
    Per amor di verità devo sottolineare che la prima descrizione dell’outfit di Nihal si riferisce alla fanciulla in viaggio, quindi non direttamente impegnata in una situazione di battaglia. Non ricordo cosa portasse in battaglia, s’intende prima dell’armatura farlocca che commenti tu; ho un vago ricordo del fatto che se ne giri con il solo turbante in testa, perché deve nascondere i capelli e le orecchie ma gli elmi a disposizione le vanno stretti. Troppo cervello!
    Comunque, non ti perdonerò mai per la didascalia all’ultima immagine. Muori °______________°

     
    • bakakura

      11/08/2011 at 10:06 pm

      Gioisco nel saperti libera dalle prigioni troisiane. :P
      Anche io ho avuto l’impressione che si trattasse di un completo da viaggio/omicidio silenzioso, ma ciò non toglie che sia un modo stupido di proteggersi da eventuali coltellate. A questo punto è meglio il metodo Brendon: un cappotto pesante con una tavola di legno nella fodera della schiena. ^_^

       
    • MiFaiSchifo

      06/05/2013 at 9:28 pm

      Guarda il tuo stupido blog

       
  3. werehare

    11/08/2011 at 10:57 pm

    LOL, non lo conoscevo! Lo copierò spudoratamente *O*

    PS inutile, che non ho voglia di mandarti una imeil apposta: sto leggendo ciò che mi inviasti.
    *pat pat pat*

     
  4. werehare

    11/08/2011 at 11:17 pm

    Non lo saprai mai finché non l’avrò finito U,U quindi per ora tieniti il pat pat e arrovellati, muahahahaha °W°

     
  5. PlatinumV

    05/10/2011 at 10:01 pm

    Bel articolo, utile e divertente. Ah, e ti adoro per l’immagine finale :-D
    V

     
  6. Alessandra

    16/08/2012 at 11:59 pm

    Bell’articolo di cui condivido praticamente tutto… a parte il commento finale ‘ragazzini brufolosi e lesbiche non troppo schizzinose’ ricordo che è l’immaginario maschile (non solo adolescenziale) che si aspetta quel tipo di immagine e pretende quel tipo di immagine (basta vedere il 90% del lavoro degli artisti fantasy). Fidati di una lesbica (se preferisci, non troppo schizzinosa) che non ha mai trovato minimamente erotiche le immagini di cui parli.

     
    • bakakura

      17/08/2012 at 1:31 am

      E con questo coming out, il blog diventa ufficialmente qualcosa di serio *esulta*

      Anyway, quest’affermazione rende d’uopo un articolo sull’immaginario erotico lesbico U_U Quando lo scrivi? :-P

       
  7. MiFaiSchifo

    06/05/2013 at 9:25 pm

    MI FAI SCHIFO!!!!!! SONO TUTTI LIBRI FANTASTICI E TU NON TI DEVI PERMETTERE!!!!!

     

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