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Archivio mensile:agosto 2011

Superate le 2.000 visite mensili

Per la precisione, al momento siamo a 2100 (+15% rispetto al mese scorso). In agosto. Sono contento. ^_^

 
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Pubblicato da su 30/08/2011 in Comunicazioni di servizio

 

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Bakakura va in vacanza

Questo fine settimana sarò via, quindi non ci saranno nuovi post. Al mio ritorno riprenderò a lavorare sul secondo racconto con protagonista Apranik; la celerità con cui lo porterò a termine dipenderà dal numero di visite che troverò guardando le statistiche del blog. ;-)

(questo non vuol dire che dovete aprire articoli a casaccio come dei forsennati, ma diffondere la conoscenza dell’esistenza del blog nella Rete! maledetti bari :))

 
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Pubblicato da su 26/08/2011 in Comunicazioni di servizio

 

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Il futuro di Kron

Kron è concluso. Lunga vita a Kron!

Quando cominciai a scrivere il racconto, avevo in mente di finirlo intorno al capitolo tre. Kron avrebbe dovuto rispondere all’offerta di Adrianna spezzandole entrambe le gambe e dicendole che, se i suoi demoni l’avessero aiutata a trovare un riparo prima che il sole sorgesse (eventualità improbabile, considerato che i demoni non amano la luce e che Adrianna si occupava d’altro), avrebbe potuto considerarla degna della sua attenzione. O qualcosa del genere. Purtroppo (per me!), Kron non era d’accordo e invece di fare quello che gli ordinavo ha tirato avanti, ha conquistato la capitale del suo nuovo regno (bisogna vedere se saprà mantenere il potere) e ucciso il suo nemico; già che c’era, ha fatto fuori anche un paio degli esseri (forse) responsabili dell’evoluzione umana. Il tutto in oltre 22.000 parole, che fanno 37 pagine in A4 o 74 pagine circa di un libro tascabile. In pratica un romanzo breve. Prima di controllare questi numeri, non mi ero reso conto di aver scritto così tanto in questi tre mesi. Diverse persone mi hanno chiesto se dopo Kron ci sarebbero stati altri racconti con protagonista questo eroe; la risposta è . Ecco quel che accadrà.

Il futuro di Kron sarà in due antologie, le cui dimensioni e i cui titoli devo ancora definire. Una riguarderà il passato di Kron, inteso come il periodo che va dell’esilio all’inizio delle vicende narrate sul blog; l’altra racconterà del suo futuro, ossia di ciò che accadde in seguito a quegli eventi. Si tratterà di veri e propri libri con tanto di copertina, di lunghezza considerevole; per farvi un’idea, immaginate le antologie dei racconti di Howard o di quelli di Lovecraft (tranne per il fatto che qui non ci saranno editor a cambiare i finali e a modificare testi e metaplot “perché a loro sembrava più bello così” “^_^). Come tutto quello che scrivo, anche le antologie saranno rilasciate sotto licenza Creative Commons.

Le antologie saranno vendute, con un prezzo intorno ai due euro ciascuna, nei soliti formati: pdf, epub e mobipocket (un solo acquisto per tutti, naturalmente). Mi costeranno molto tempo e molto impegno, per cui ritengo giusto farle pagare quello che credo sia il prezzo corretto per dei prodotti elettronici. Non so bene quale canale utilizzerò per la vendita (Amazon, Lulu, vendita diretta con pagamento tramite Paypal…), ma tanto devo ancora scrivere i racconti, quindi c’è tempo. ^_^ Per la cronaca, il prezzo può apparire basso, ma è probabilmente più di quanto guadagnerei a copia se pubblicassi il tutto con un editore… e, a differenza di quanto accadrebbe in quel caso, l’acquisto servirà realmente a “dar da mangiare” all’autore invece che al tipografo, agli impiegati del marketing della casa editrice, all’amante del direttore di collana e a un sacco di altra gente che con la scrittura non ha niente a che fare. Gli acquirenti avranno il vantaggio di spendere, per due libri, un quarto del prezzo di copertina medio di un singolo romanzo stampato. Il digitale fa tutti contenti. ^_^

“Come mai”, si chiederà qualcuno, “mettere sotto Creative Commons qualcosa che vuoi vendere? Non temi che questo ridurrà i tuoi guadagni?” Al contrario: spero che la licenza aiuti la diffusione del mio lavoro, in modo che sempre più persone possano leggerlo e, nel caso lo ritengano meritevole, esprimere il loro apprezzamento tramite l’acquisto. In fondo due euro non sono molti e, diciamolo, un eventuale divieto avrebbe fermato qualcuno dal diffondere i file piratati? No, non lo credo nemmeno io. Perlomeno così costoro potranno fare la stessa cosa senza commettere un reato. Ringraziatemi. ^_^

Dopo la pubblicazione delle antologie, che costituiranno il “canone” di Kron per quanto mi riguarda, la licenza sul personaggio cambierà per consentire le opere derivate e l’uso commerciale del suddetto. In Italiano: chiunque potrà scrivere su Kron e vendere le proprie opere. Magari in futuro riprenderò in mano io stesso il personaggio e scriverò altre storie su di lui, ma nel frattempo chi lo vorrà fare sarà libero di farlo.

Le antologie non concluderanno il periodo dei racconti gratuiti pubblicati sul blog. Continuerò a scriverne (a dire il vero lo sto già facendo), perché mi piace farlo e perché ci sono persone a cui piace leggerli. Magari da alcune di queste storie e da alcuni di questi personaggi nasceranno altre antologie o romanzi; magari no. Lo sapremo solo vivendo. ;-)

 

P.S. Nel frattempo, ricordo a tutte/i che potete inviare i vostri disegni sul mondo di Kron al mio indirizzo email. I migliori saranno pubblicati e commentati. ^_^

 
 

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Bakakura immagina le lettrici del blog

Un sacco di donne leggono Neyven. Praticamente tutti i commenti provengono da utentesse dell’Internet e gli abbonati sono per il 95% fanciulle. Siccome non ho mai visto nessuna di loro (a parte giullina, che comunque ha una sua foto come gravatar ^_^), ricorro a delle immagini prese dal web per visualizzare le frequentatrici più assidue, che conosco meglio. Spero che piacciano alle interessate. ^_^

Amnell

Artic Swan

Werehare

 
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Pubblicato da su 22/08/2011 in Immagini

 

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Kron nell’Archivio

Grazie a Santa Giulia da Torino, sono riuscito a creare gli ebook di Kron. Li trovate nell’Archivio, in alto a destra della home page. ^_^

Ricordo a tutti che i racconti pubblicati sul blog appariranno nell’Archivio entro 1/2 giorni dalla pubblicazione. Per accedere all’Archivio, cliccate su “Archivio Racconti” in alto a destra della Home Page.

 
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Pubblicato da su 20/08/2011 in Comunicazioni di servizio

 

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Concorso: disegna Kron!

Ora che il racconto è finito e (quasi) pubblicato, posso annunciare l’evento dell’anno (o del fine settimana, è lo stesso): il concorso Disegna Kron! Chi di voi ha è un artista e/o ama essere umiliato in pubblico può disegnare un personaggio, una scena o tutto il racconto in una tavola (se ci riesce) e inviarlo al mio indirizzo email, che trovate nella barra laterale; le opere migliori saranno pubblicate sul blog e commentate dal sottoscritto. Non ci sono limiti di tempo né di numero di opere inviate. È il concorso migliore del mondo, perché tutti vincono e all’organizzatore squattrinato non costa niente. ^_^

I disegni possono essere realizzati con qualunque tecnica (penna, matita, china, tavola grafica, mosaico pompeiano, tatuaggio, gioielleria, divina scuola di Hokuto e vodoo), ma devono rispettare le regole che seguono:

  • il formato dei file deve essere il jpeg (altrimenti WordPress non me lo lascia caricare);
  • le immagini devono pesare al massimo 5 megabyte (come sopra);
  • i soggetti non devono essere osceni o disgustosi (no, Artic, non puoi disegnare Kron sbudellato, anche se ti farebbe piacere).

Per poter postare le immagini senza che si deformino dovrò ridimensionare il thumbnail a una larghezza massima intorno ai 650 pixel, quindi sarebbe meglio evitare di inviare disegni apprezzabili solo se visualizzati in tutta la loro gloria (tipo 1920×1080 pixel): chiunque legga il blog potrà comunque visualizzarli a dimensione intera con un semplice click, ma l’effetto di un bel colpo d’occhio scorrendo la home page non è da sottovalutare.

Inviando le immagini si autorizza implicitamente il loro uso per la sola pubblicazione sul blog, di durata indefinita, al fine di esporre l’artista al pubblico ludibrio. Tutti i diritti rimangono agli autori.

Cosa aspettate? Mano ai pennini!

 
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Pubblicato da su 20/08/2011 in Comunicazioni di servizio

 

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Il ritorno di Harry Dresden sul blog

Tempo fa ho promesso che avrei letto e recensito i romanzi dal quarto in giù del ciclo di Harry Dresden. In effetti ne ho letti due e sto leggendone un terzo, oltre a essermi guardato il telefilm (protip: non fatelo). Purtroppo, non tutte le mie aspettative sono state soddisfatte.

Summer Knight è qualcosa di imbarazzante. Non a livello di stile (Butcher sa scrivere e tiene incollati alla lettura), ma a livello di trama: il “caso” ricostruito da Harry è piuttosto complesso, ma leggendo ci si rende conto man mano che gli eventi non hanno senso a meno di non presuppore la follia di uno dei potenziali “colpevoli”… che è esattamente la spiegazione del tutto. Ora, non so voi, ma a me essere liquidato con “X era pazza/o e questo è quanto” sembra un mezzo imbroglio. Inoltre, Butcher continua a soffrifre della “sindrome dell’ok”, dove “ok” è la reazione dei suoi personaggi a eventi traumatici… come la ricomparsa di Elaine, vecchio amore della gioventù di Harry, che lui credeva morta. Harry non prova alcun sentimento, se non una leggera sorpresa, di fronte a lei, il che è abbastanza bizzarro (d’accordo, è preoccupato per Susan, ma nemmeno un pensierino ci fa!): personalmente non amo le scene lagrimose, ma qui siamo all’inverosimile.

Per il resto il romanzo è decente, con un Harry che suscita compassione per i guai in cui è finito (la Corte Rossa lo vuole morto, un po’ di gente nell’High Council – l’organo di governo dei maghi – pure e una Regina delle fate ha rilevato l’ipoteca sulla sua anima!) e alcune belle scene d’azione. È un romanzo da sei, sei e mezzo: letteratura di consumo.

Copertina di Summer Knight, il quarto volume della serie

Death Masks è più interessante, se non altro perché la personalità di Harry si approfondisce e il “metaplot” della serie avanza un bel po’. Non mancano, purtroppo, i momenti di stanca: l’Archivio è un personaggio inutile, Kinkaid è antipatico e Michael (il più carismatico dei Cavalieri della Croce, che nel romanzo hanno un ruolo fondamentale) è assente per metà del romanzo. Butcher si fa quasi perdonare con lo scontro finale (un mago, un mafioso e due cavalieri – ciascuno armato con una spada che incorpora uno dei chiodi della Vera Croce contro due angeli caduti sopra un treno in corsa)… che purtroppo si conclude con un nulla di fatto, perché il cattivo scappa. L’ultima scena dà qualche brivido, ma contiene anche una parziale contraddizione: perché Harry può toccare la moneta senza conseguenze negative?

Death Masks è un romanzo tutto sommato decente. Il mio voto è sette e mezzo. Ora sto leggendo Blood Rites, che promette di essere migliore. Vedremo cosa ne verrà…

Copertina di Death Masks, il quinto volume della serie

Ora, il telefilm.

La serie TV tratta dai romanzi di Butcher… non è tratta dai romanzi di Butcher! È quello che si dice un’opera “liberamente ispirata”, nel senso che gli sceneggiatori hanno preso alcuni spunti dai romanzi e li hanno rimaneggiati (male) fino a ottenere qualcosa di completamente diverso: i personaggi, con la possibile eccezione di Harry, non assomigliano né esteticamente (Murphy è alta e mora, Susan bionda, Morgan passa addirittura da bianco a nero!) né caratterialmente a quelli originali e le trame degli episodi sono spesso del tutto inventate. Butcher è arrivato a giustificare questo cumulo di idiozie scrivendo:

The show is not the books. It is not meant to follow the same story. It is meant as an alternate world, where the overall background and story-world is similar, but not all the same things happen. The show is not attempting to recreate the books on a chapter-by-chapter or even story-by-story basis.

Jim, se io avessi visto il mio lavoro macellato da un pugno di incapaci avrei chiesto scusa ai lettori, invece di tirar fuori la spiegazione (molto marvelliana) della “realtà alternativa”… “^_^

Murphy disegnata in base alla descrizione dei romanzi (il suo "character concept" è "poliziotta alta un metro e un tappo che di carino ha solo l'aspetto")...

The Dresden Files (la serie) è realizzata malissimo, con trame che non stanno in piedi condite da effetti speciali da quattro soldi. Si vede subito che il budget era basso: della magia “istantanea” di Harry, famoso nei romanzi per dare fuoco agli edifici con incantesimi mal realizzati, non c’è quasi traccia (non potevano permettersela) e la taumaturgia si riduce nel 95% dei casi all’uso di bamboline vodoo. Sì, bamboline vodoo. Con lo schermo che lampeggia in bianco e nero per trasmettere l’idea della “stregoneria all’opera” e del dolore provato dalle vittime… sigh! Tra l’altro, nell’episodio 8 (ispirato a Storm Front, primo romanzo della serie) Harry fa un uso molto liberale di telecinesi, fulmini e quant’altro, dal che si evince che quello è stato il primo episodio girato (con un budget più alto) e che poi qualcuno ha deciso di spostarlo verso la fine della serie, piuttosto che promettere implicitamente al pubblico effetti speciali che poi non ci sarebbero stati. Peccato che così si venga a creare un errore di continuità mica da ridere, visto che Harry non usa quel tipo di magia né prima né dopo l’episodio 8.

... e Murphy nel telefilm, interpretata da Valerie Cruz. Le hanno pure cambiato il nome, da Karrin a Connie (diminutivo di Costanza), per giustificare l'aspetto "mediterraneo" "^_^

Come ho già anticipato, gli episodi sono sceneggiati malissimo. Nei migliori dei casi, siamo di fronte alla brutta copia di Buffy o Streghe; in quelli peggiori, la trama non ha senso. Nell’episodio 3, per dirne una, l’antagonista deve uccidere nove licantropi per liberarsi dalla sua stessa maledizione; per farlo si mette d’accordo col proprio amante e assieme decidono di infettare giovani ragazze da sacrificare sotto gli artigli della lupa mannara. Fin qui andrebbe tutto bene, se non fosse che le licantrope vengono poi liberate in un parco pubblico in modo che l’antagonista possa dare loro la caccia! Che senso ha una cosa del genere? Personalmente, se fossi stato io il mannaro avrei morso le ragazze dopo averle legate con delle catene d’argento e avrei sparato loro da una distanza di sicurezza con un bel fucile di precisione. Invece no: l’antagonista dell’episodio mette a rischio la propria guarigione con questo sistema idiota, che guardacaso funziona! Questo non è sceneggiare, ma prendere in giro gli spettatori!

Il massimo dell’abiezione lo si raggiunge nell’episodio 10, dove Bob (che nella serie non è uno spirito, ma il fantasma di un mago) viene resuscitato dal clone senza poteri dello zio malvagio di Harry, Justin Qualcosa, affinché usi la propria conoscenza della negromanzia per riportare in vita il “vero” Justin. A un certo punto, però, Bob cambia idea e sacrifica la propria vita (tornando alla condizione di fantasma) per salvare quella di Harry. A parte il fatto che non si capisce come mai il clone può resuscitare Bob, ma non lo zio di Harry, tutta la serie di eventi che conduce al sacrificio di Bob è una cagata pazzesca (cit.): senza poteri magici, il clone di Justin non ha i mezzi per costringere Bob ad aiutarlo! Bob avrebbe potuto (e dovuto) ucciderlo un istante dopo essere ritornato umano, per poi portare ad Harry la notizia dello scampato pericolo. Invece no, lo spettatore è costretto (se vuole vedere il finale della storia) a subire 43,48 minuti di idiozia pura. Moltiplicate questo per dodici episodi e avrete un’idea di quello che ho sopportato per poter dare un giudizio sull’intera serie, che… indovinate un po?

Fa schifo!

Alla prossima per il parere di Bakakura su Blood Rites e Dead Beat. ^_^

 
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Pubblicato da su 18/08/2011 in Letteratura

 

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