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Legge per il tetto agli sconti dei libri: micro-aggiornamento

24 Giu

Sul Corriere di ieri è apparsa la notizia che la famigerata legge sugli sconti applicabili ai libri sarebbe stata approvata alla Camera e inviata al Senato per l’approvazione definitiva. Uso il condizionale perché l’articolo, oltre a essere pieno di fail grammaticali (“pieccoli” nel titolo e Levi indicato come appartenente al Partito Popolare invece che al PD, lol!), è terribilmente impreciso: parla di “sì” della Commissione (quindi non di voto in aula), ma poi afferma che mancherebbe solo l’approvazione del Senato, il che non ha senso. Le leggi si votano in aula, mica in commissione! In ogni caso, è bello come di questa legge liberticida non si senta parlare in giro, né al telegiornale né sui quotidiani (non ne ho trovato traccia su Repubblica e sugli altri ci sono solo notizie vecchie).

Riassumo il contenuto della legge: se approvata, gli sconti applicati al prezzo di copertina dei libri non potranno superare il 15% (il 20% per la vendita online – un’eccezione ridicola, una presa per il culo: Amazon mi fa pagare il 30% in meno, bestie piduiste che non siete altro!). Lo scopo? Salvaguardare il mercato librario italiano (lol!) e incentivare la lettura (lololol!). Io saprei come raggiungere questi risultati, ma la procedura includerebbe l’eliminazione fisica la rieducazione forzata niente, non posso scriverlo senza cadere in reato. “^_^ Speriamo che questa, come altre leggi (fra cui il famigerato Disegno di legge Levi-Prodi), muoia di morte naturale nei corridoi parlamentari.

Tornando all’articolo del Corriere, vorrei sottolineare un’ultima nota di lulz: in fondo alla pagina c’è la data di ieri (23 giugno) e accanto l’indicazione “(ultima modifica: 24 giugno 2011)“. Peccato che gli errori da me indicati nel primo paragrafo ci siano ancora tutti. ^_^ Ora gli scrivo e glielo faccio notare; vediamo se mi rispondono. ^_^

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7 commenti

Pubblicato da su 24/06/2011 in Letteratura, Uncategorized

 

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7 risposte a “Legge per il tetto agli sconti dei libri: micro-aggiornamento

  1. Matteo Turini

    24/06/2011 at 7:34 pm

    Avevo scritto anche io una considerazione breve sulla proposta di legge, che si poteva riassumere in: “GRANDI! State promuovendo il mercato digitale e straniero!”

    Prove:

    – con sconti bassi (e quindi prezzi alti) del cartaceo, qualcuno inizierà a pensare seriamente di comprarsi un e-reader;
    – data la possibilità di ordinare da Amazon.co.uk con quasi le stesse spese di spedizione, e sconti molto superiori, converrà iniziare ad acquistare all’estero, anziché in Italia alla libreria di fiducia o su Ibs o Bol;
    — sperabilmente, qualcuno ordinerà anche un libro in più in Inglese, migliorando così la media della conoscenza delle lingue straniere in Italia;
    – coloro che saranno spennati fanno già parte della categoria dei niubbi da negozio, che entrano in libreria senza avere la più pallida idea di che cosa acquistare e se ne escono con “La solitudine dei numeri primi” o “Senza sangue”. O “La ragazza-drago”, visto il blog. Non provo alcuna pietà per loro, ma anche se fosse, sono comunque un gruppo dal numero in continuo calo.

     
    • bakakura

      24/06/2011 at 7:41 pm

      Capisco il ragionamento: è un po’ come dire che Luigi XVI ha fatto bene ad aumentare le tasse, lasciando nel frattempo sua moglie libera di mandare in bancarotta lo Stato con le sue spese folli e i funzionari strapagati nominati a muzzo, così i Francesi si sono stancati di lui e lo hanno ghigliottinato. Io, però, preferisco un modo di sostenere l’evoluzione tecnologica e intellettuale che rechi meno danni possibili. :D

       
    • bakakura

      24/06/2011 at 7:42 pm

      Tra parentesi, l’e-reader me lo voglio comprare anche io, ma Amazon mi chiede 200 euro per il kindle + la custodia di cuoio con la lucetta (mi hanno detto che lo schermo è molto fragile, quindi voglio che sia ben protetto). Il peggio è che di questi soldi, 50 euro (il 25%) sono di spedizione e TASSE. :-/

       
  2. Matteo Turini

    24/06/2011 at 7:44 pm

    Vedo che hai colto appieno!

     
  3. papà armando

    25/06/2011 at 9:56 am

    Credo che a monte la questione non stia tanto nello sconto sul prezzo di copertina dei libri, quanto sulle componenti che vanno a formare il prezzo di vendita al mercato, sulle quali sarebbe interessante anche un confronto con l’editoria degli altri Paesi UE. Saludos

     
    • bakakura

      25/06/2011 at 12:02 pm

      La questione sta tutta nello sconto sul prezzo di copertina, visto che la legge che vuole limitarlo ha motivazioni palesemente false. Che poi i libri in Italia costino molto, è risaputo; del resto il nostro è il Paese delle politiche commerciali ritardate, per cui se il mio prodotto non vende aumento il prezzo per essere sicuro di guadagnarci (poco importa se, così facendo, faccio scappare altri potenziali clienti “^_^).

       

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