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La nuova mascotte del blog

09 Giu

Dopo sei mesi di attività, è giusto che anche questo blog abbia una sua mascotte. Gamberi Fantasy e Baionette Librarie hanno i conigli, Zweilawyer ha la zweihander (che, notoriamente, di notte si anima e insidia la verginità delle fanciulle): è tempo che anche Neyven sia rappresentato da un animale che ne simboleggia le qualità e i tratti distintivi. Dopo attente riflessioni, ho deciso che questo animale sarà il lupacchiotto: curioso, attivissimo, non troppo serio, leale e sopratutto kawaiiiiiiiiiiii! *_*

“Sono la mascotte del blog! Chi oserà sfidarmi? Arf!”

Il lupacchiotto è dolce, simpatico e giocherellone. Ha un’aria innocua che non lascia affatto presagire il bestio zannuto in cui si trasformerà crescendo, che comunque morderà solo chi lo farà incazzare. Per ora si accontenta di giocare con i suoi amichetti e di mordicchiare le orecchie dei genitori, ma un giorno tutto questo cambierà: dovrà trovare il suo posto nel branco o uscirne per seguire la sua strada. Go wolf cub, go!

Il cucciolo protesta con lo zio per le flautenze moleste di quest’ultimo. Che sia tempo di assumere il comando?

I lupacchiotti sono come i cinghialetti: sebbene gli animali adulti abbiano un fascino tutto loro, i cuccioli sono insuperabili per quanto riguarda il cute factor puro e semplice. Forse è perché sono versioni piccole e indifese di alcuni fra gli animali più pericolosi della fauna mediterranea, per cui il contrasto fra quello che sono e quello che diventeranno è talmente forte da mandare in cortocircuito le deboli cervella umane: ai lupacchiotti non importa, tanto c’è la loro mamma per distogliere le attenzioni indesiderate degli animali a due zampe. ^_^

“Oh bimbo, e quelli lì chi sono?” “Umani simpatici, mamma!” “Sarà, ma se non si levano di torno entro dieci secondi li morsico!”

In molte opere fantasy l’animale compagno del protagonista non è un banale cane, ma un lupo. La scelta degli autori, in questi casi, sembra irrealistica, ma in realtà è fortemente simbolica: il cane è un animale domestico, nato per essere sottomesso; il lupo nasce libero, pertanto il legame con l’essere umano è una sua scelta. Non è sempre un rapporto facile, perché uomo e lupo, per quanto affini possano essere, sono creature diverse con istinti diversi; ne è la prova una delle scene più belle de Il risveglio dell’assassino di Robin Hobb, dove il lupo Occhi-di-notte disprezza il compagno Fitz per averlo strappato alla morte tramite la magia. Una cosa del genere va contro la natura dell’animale, che il compano umano deve sempre rispettare come quest’ultimo fa con lui. La rappresentazione più bella di un possibile rapporto fra umani (in questo caso “fantasizzati”) e lupi rimane, a ogni modo, il mitico fumetto Elfquest.

La madre adottiva insegna al lupacchiotto l’arte civilizzata del rompere i coglioni al padrone

Il lupo è un animale ammirevole: fedele al branco, indipendente ma con un forte senso della gerarchia, buon genitore e predatore astuto. Le storie sulla sua crudeltà sono quasi tutte frutto di fantasia, inclusa quella che lo mostra come un divoratore di fanciulle: gli scrittori moralisti del tempo, troppo pudichi per parlare apertamente di stupro e omicidio, hanno preferito sublimare la mostruosità umana nella figura dell’animale “nemico” per eccellenza, quello che viene di notte a uccidere le pecore tanto faticosamente allevate da chi gli ha strappato il territorio e ammazzato le prede naturali. La scelta del lupacchiotto come mascotte del blog è dedicata anche a quei lupi che gli esseri umani hanno ucciso con le pallottole e con la fame, al punto da farli scomparire del tutto in molte aree: un comportamento non dissimile da quello che essi hanno tenuto, nei secoli, nei confronti di altri esseri umani, giustificandosi di volta in volta col pretesto che tanto si trattava di senzadio/negri/ladroni/quellochevipare. Non si può nemmeno definirli “bestie”, perché nessun animale intraprenderebbe mai un’azione scientifica di sterminio.

“Figlio di un cane, mi fai lo sgambetto!” “Trololo!”

D’ora in avanti, quando leggerete questo blog, ricordatevi che il Lupacchiotto Feroce vi osserva, pronto a saltarvi in grembo (probabilmente tirandovi giù dalla sedia nel suo entusiasmo cucciolesco) se lascerete un commento o a guaire triste triste se ve ne andrete senza lasciar traccia del vostro passaggio.

Il Lupacchiotto Feroce era troppo feroce per mostrarvelo, così al suo posto ho messo una foto del suo pur ferocissimo secondo cugino

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1 Commento

Pubblicato da su 09/06/2011 in Comunicazioni di servizio

 

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Una risposta a “La nuova mascotte del blog

  1. papà armando

    13/06/2011 at 9:28 am

    Trovo che la mascotte sia davvero simpatica, anche perchè si tratta di un animale che vive in branco, come altri,
    ad es. il cinghialetto. E allora speriamo che il ‘branco’ dei lettori del blog si riproduca al meglio e cresca!

     

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