RSS

Legends of Anglerre, ovvero: della creazione intelligente del personaggio

08 Nov

Ieri sera, durante una cena in pizzeria, ho discusso con una persona conosciuta da poco riguardo la creazione del personaggio nei giochi di ruolo. Lui sosteneva la necessità di una creazione “non troppo vincolata”, sopratutto “dove non bisogni minmaxare e consultare molti manuali”, oltre a tirar fuori discorsi già sentiti sull'”interpretazione” e il “giocare per la storia”. Io gli ho parlato di Legends of Anglerre (d’ora in poi “Anglerre”), una mia scoperta recente, in cui la creazione del personaggio e quella del suo background coincidono (chi conosce Lo Spirito del Secolo sa già di cosa sto parlando, visto che sempre di giochi FATE si tratta). Approfondisco la questione in questo articolo.

In Anglerre i personaggi si creano in pubblico, tutti assieme, e tutti possono commentare e dare suggerimenti. Non ci sono segreti oscuri, sottotrame nascoste o che altro: il tuo “eroe” può anche essere un cultista di Chthulhu che tiene nascosta a tutti la sua affiliazione (e ci credo), ma gli altri giocatori lo sapranno comunque. Già questa è una bella differenza rispetto al metodo tradizionale, in cui il solo GM conosce i background (perlomeno, quando giocavo io si faceva così). Ora, siccome parlare in generale è sempre un male, il resto dell’esempio sarà fatto come se stessi creando un personaggio da giocare, in modo da dimostrare quanto veloce e semplice sia l’intero procedimento.

LE CINQUE FASI

La creazione degli eroi, in Anglerre, è divisa in fasi. Le fasi sono minimo tre, massimo cinque, a seconda di quanto “esperti” si vuole siano i protagonisti. Con tre fasi si ha un personaggio come il Conan de La torre dell’elefante, dotato ma con poca o nessuna esperienza; quattro fasi fanno un Solomon Kane (se non ricordo male era un tipo piuttosto “peso”) o un Conan più esperto; cinque fasi un Elric, un Kull o un Conan re. Gli esempi non sono scelti a caso: Legends of Anglerre è un gioco che spinge sul lato eroico della fantasy, non un giochino in cui si ammazzano mostri per rubare le loro cose o ci si piange addosso per chissà quale maledizione (d’accordo, Elric ogni tanto si piange addosso un pochino). Decido di creare un giovane cavaliere, un tipo alla Sturm Brightblade dei bei tempi in cui i romanzi di Dragonlance non erano ancora uno schifo illeggibile. Lo farò in tre fasi.

La prima fase è chiamata Early Days e comprende i primi anni di vita del nostro avventuriero, quando emergono le sue qualità e i rapporti con la famiglia e la comunità di origine sono più stretti. Decido che il mio cavaliere, che chiamerò Tacitus (non rompete le scatole voi liceali, Tacitus è stato il nome di uno dei miei primi personaggi e voglio ricordarlo in questo modo), sia nato in una famiglia benestante con una buona reputazione (stavo per scrivere “caduta in disgrazia”, ma mi sono fermato prima di cadere nel cliché). Ha ricevuto l’educazione di un giovane nobile e beneficiato della presenza di genitori amorevoli: questo mi fa venire in mente che potrebbe essere stato l’unico figlio maschio, quindi l’unico possibile erede. La domanda è, cosa ha spinto questo tizio a lasciare casa e un mucchio di privilegi per andare all’avventura? Un romanziere da quattro soldi ci metterebbe una qualche disgrazia, tipo la famiglia massacrata dagli uomini di un traditore o qualcosa del genere (avete presente l’introduzione del nobile umano in Dragon Age? ops, spoiler!), ma io preferisco creare un personaggio umano e decido che Tacitus è stato allontanato dalla famiglia per una propria colpa: offeso dal figlio del signore di suo padre, lo ha sfidato a duello e lo ha ucciso. Per colpa del suo orgoglio un padre ha perso il figlio e i suoi genitori hanno dovuto pagare una pesantissima ammenda, oltre a vedersi privati di gran parte delle terre e delle proprietà di famiglia dalla giustizia del re. Tacitus, invece, ha dovuto subire la pena dell’esilio. Tutto questo si può riassumere in quattro parole: “Unico erede di nobili minori. Uccise il figlio del signore in duello e per questo la sua famiglia cadde in disgrazia e lui fu esiliato.”

Ora, da quello che ho scritto finora devo ricavare due Aspetti. Gli Aspetti sono brevi affermazioni che definiscono parte di ciò che il mio personaggio è; possono riguardare tratti caratteriali, oggetti importanti per lui, persone, situazioni, ecc. Senza entrare nel dettaglio, non sono robaccia inutile come i “background” dei giochi tradizionali: si possono mettere in gioco per guadagnare ritiri o bonus, il Master può usarli per mettermi nei guai (ma deve pagare per farlo e io posso sempre rifiutare! altro che allineamento!) e io posso usare, ad esempio, un Aspetto come “una donna in ogni porto” per dichiarare che la cameriera del barone è una mia vecchia conoscenza. Potrei scegliere solo aspetti vantaggiosi, come “Forte” e “Bello”, ma sarebbe peggio che inutile: quando ho scritto che il Master “deve pagare” per mettermi nei guai tramite i mie Aspetti, intendevo dire che questo è l’unico modo che ho per essere “pagato” e recuperare punti preziosi! Insomma, “minmaxare” in Anglerre vuol dire creare un personaggio sfacettato e interessante, non sfruttare il sistema per “proteggersi” dal Master.

Tornando a noi, quali Aspetti potrei ricavare dalla storia di Tacitus finora? Tantissimi. È più importante l’educazione di Tacitus o il suo carattere? Magari ha ricevuto in dono o rubato un oggetto di famiglia, come una spada o un’armatura? Un servo o un amico lo ha seguito nell’esilio? Devo decidere quali elementi sono più importanti e incorporarli negli Aspetti di Tacitus. Pensando alle circostanze che hanno condotto al suo esilio, mi viene in mente qualcosa del tipo “Il mio orgoglio è costato una vita”: Tacitus è pentito di quello che ha fatto e vuole fare ammenda. Potrei usare questo aspetto a mio vantaggio, ad esempio per resistere alle provocazioni o per fare una ramanzina a qualcuno; ma il Master potrebbe usarlo contro di me (solo se io accettassi e comunque non gratis), ostacolandomi in combattimento o magari facendomi pugnalare alle spalle da un fratello dell’uomo che ho ucciso. È un buon Aspetto, quindi lo tengo. Come secondo Aspetto prendo “Cavaliere nel cuore”: Tacitus è di sangue nobile e addestrato a combattere, ma è marchiato dal disonore e il suo eccessivo idealismo potrebbe fargli fare delle sciocchezze.

Da notare come, spiegazioni a parte, scrivendo poche righe (che su WordPress sembrano milioni :-() sia già arivato a un terzo dell’opera! In realtà, dopo aver completato gli Aspetti dovrò anche scegliere Abilità e Stunt. ma la parte più lunga e importante della creazione del personaggio è questa.

La seconda fase è la Leggenda, ovvero la prima avventura vissuta dal personaggio. Le regole mi impongono di raccontarla in stile “quarta di copertina”, ovvero per accenni e sommi capi, e usando al massimo un paio di periodi: altro che le pagine di storia prenarrata imposte da certi Master “in nome dell’interpretazione e del buon gioco”… sigh. Devo anche dare un titolo alla mia Leggenda, qualcosa del tipo “Tacitus e…” o “Tacitus in…” (sì, è uguale identica alla fase Romanzo di LSdS. gli scrittori di giochi FATE sono poco originali su certe cose). Decido di fare una citazione e di intitolare la Leggenda “Tacitus e il castello della Principessa d’Argento”, anche se non conosco quel modulo di avventura e non ho la benché minima idea di cosa parli. Inventerò.

La mia Leggenda è questa: “Chiunque abbia avuto a che fare con l’innocente Principessa d’Argento e il suo dominio è diventato pazzo o è morto. Ma quando Tacitus scoprirà il mistero nascosto dietro il velo dell’innocenza, le cose precipiteranno verso il loro tragico epilogo.” Di fatto non dico un accidente, e questo è un bene: scoprirete il perché fra un attimo. Nel frattempo devo cavare due Aspetti anche da qui: in effetti, in Anglerre bisogna farlo al termine di ogni Fase. Scelgo “Alyss, amore mio, ti libererò da quel castello!” e “La misteriosa spada Rovina” (sì, questa è un’altra citazione – letterale e non figurata come alcuni di voi potrebbero pensare. vediamo chi ci arriva). Il primo aspetto è quello che il gioco chiama Future Aspect, ovvero una quest personale che Tacitus intende compiere; e lo farà, non per grazia del Master, ma seguendo regole precise che non sto a riportare (sappiate solo che paiono funzionare). È un Aspetto normale sotto tutti i punti di vista, per cui Tacitus sarà spinto dal suo amore per la Principessa d’Argento a compiere imprese eroiche, ma al tempo stesso il miraggio del coronamento del suo sogno lo porterà a correre gravi rischi. Per quanto riguarda la spada, ho immaginato che Tacitus l’abbia ottenuta o trovata nel corso dell’avventura: è una bella spada lucente dall’aria solida, anche se le rune incise sulla lama e l’impugnatura d’osso non promettono nulla di buono. Come possa aiutare Tacitus, è ovvio; per quanto riguarda il lato negativo, decido che la spada sia intelligente e abbia una propria personalità e obiettivi propri.

La terza e (per me) ultima Fase è quella da Guest Star: il Master dovrebbe assegnarmi (estraendo fra tutte) la Leggenda di un altro personaggio, d’accordo con il cui giocatore io dovrei decidere come Tacitus interviene nell’avventura di questi. Ecco spiegato il motivo per cui ho dovuto essere molto breve nel delineare la mia Leggenda: se avessi raccontato tutto nei dettagli come avrebbe potuto inserirsi un altro personaggio? Il problema è che questo è solo un esempio, quindi non ci sono altri personaggi e altre Leggende. Ma noi ce ne sbattiamo e facciamo finta che ce ne sia una, giusto per segnare i due Aspetti finali. Senza stare a pensare cosa potrebbe accadere in quell’altra Leggenda, scrivo “Puoi contare su di me, Garen” (terza cit.), immaginando che Tacitus abbia aiutato il suddetto quando si trovava in pericolo, e “Temo la stregoneria sopra ogni altra cosa”, perché non c’è heroic fantasy senza almeno un bello stregone.

Ed eccoci qua. Riassumendo, gli Aspetti di Tacitus sono:

Il mio orgoglio è costato una vita

Cavaliere nel cuore

Alyss, amore mio, ti libererò da quel castello!

La misteriosa spada Rovina

Puoi contare su di me, Garen

Temo la stregoneria sopra ogni altra cosa

Queste poche parole dicono un mucchio di cose sul mio personaggio di Anglerre e occupano la maggior parte dello spazio sulla scheda. Niente numerini, niente dozzine di manuali da consultare, niente minmaxing o “GM fiat”.

ABILITÀ E STUNT

In Anglerre ci sono le Abilità, che indicano cosa i personaggi sanno fare, e gli Stunt, ovvero i modi in cui violano le leggi della fisica, della decenza e del pudore (cit. da non mi ricordo dove); per chi conosce D&D, potremmo paragonare alla lontana gli Stunt ai Talenti, nel senso che gli Stunt danno bonus a un’Abilità in determinate circostanze o ne espandono l’usabilità (per esempio consentendo di usarla al posto di un’altra).

Le Abilità hanno vari gradi, definiti ognuno da un aggettivo e da un modificatore: “Buono (+3)”, per esempio. Se ho un’abilità a grado Buono (che poi è il mio grado massimo in quanto personaggio creato in tre fasi) aggiungerò 3 al risultato dei miei dadi. Semplice, no?

Per Tacitus ho a disposizione 15 punti per le abilità. Ciascun grado mi costa un numero di punti pari al modificatore, quindi 0 per Mediocre (+0), 1 per Medio (+1), 2 per Discreto (+2) e 3 per Buono (+3). Ottimo (+4) ed Eccellente (+5) sono fuori dalla mia portata, per ora, ma questo non fa di Tacitus un incapace: la maggior parte delle persone ha +1 nell’abilità che usa per vivere e +0 o peggio nelle altre. Le regole mi impongono inoltre di avere una piramide delle Abilità, per cui non potrò avere (per dire) due abilità Buone senza averne tre o più Discrete, in quanto il secondo “gradino” deve essere più ampio del terzo.

Per semplicità, decido di spendere i miei punti nel modo più banale: un’abilità Buona (+3), tre Discrete (+2) e sei Medie (+1). Non elenco tutte le abilità fra cui posso scegliere perché sono una trentina. Scelgo Armi da mischia come abilità Buona, perché voglio che Tacitus sia bravo nell’uso delle armi; del resto è un cavaliere, ci si aspetta che sia bravo a combattere. Le mie abilità Discrete saranno Comando, Risolutezza e Socievolezza, dal momento che immagino Tacitus come una persona educata, determinata e con una forte personalità. Ho molte abilità a grado Medio, quindi ci butto dentro tutto quello che credo potrà servire a Tacitus e/o che mi piacerebbe fargli saper fare: Atletica, Empatia, Forza, Pugni, Risorse e Robustezza.

Qualcuno avrà notato l’assenza di un’abilità per cavalcare. Normalmente si usa Sopravvivenza, ma c’è uno stunt che consente di cavalcare con Atletica; in ogni caso, con Risorse a +1 è praticamente impossibile che Tacitus possa permettersi un cavallo e non intendo “spendere” uno Stunt per comprarlo, quindi per il momento il mio cavaliere andrà a piedi. Non c’è nulla di strano in questo: Sturm non aveva un cavallo suo ed era più cavaliere di molti. La cosa importante, qui, è farvi capire come sia stato facile per me “attrezzare” un personaggio con delle Abilità, fra gradi “parlanti” e nomi molto indicativi. Io conosco il gioco, ma credo che chiunque possa scegliere le abilità guardando l’elenco senza alcuna conoscenza.

Adesso tocca agli Stunt, che sono dei piccoli vantaggi e privilegi concessi a ciascun personaggio. Per Tacitus posso sceglierne tre. Uno è praticamente già determinato: Arma del Destino, uno stunt di Armi da Mischia, che richiede un Aspetto relativo all’arma in questione (Sturm ha “La misteriosa spada Rovina”). Esso garantisce a Tacitus il possesso e l’immediata disponibilità di Rovina in ogni momento, anche qualora gliel’avessero sottratta, oltre che un bonus di +1 all’abilità Armi da Mischia con la spada in mano. Posso inoltre scegliere un ulteriore potenziamento fra quelli degli oggetti speciali o magici: scelgo Intelligente, che mi apre la strada a considerare la spada come un Compagno (un PNG che mi segue e mi aiuta) oltre che un oggetto.

Il mio secondo Stunt è Forza Interiore, uno stunt di Tenacia che protegge Tacitus (dandogli un bel +2) contro ogni tentativo di “entrargli in testa”, che sia la stregoneria o la tortura. Si adatta bene al personaggio e, sopratutto, gli stunt che lo hanno come requisito sono molto carini. Scelgo uno di questi per completare la tripletta: Motivato, uno Stunt che mi dà modo di sfruttare le ferite e le umiliazioni subite da Tacitus per dargli un’ulteriore “spinta in avanti”.

E questo è tutto. Ci sarebbe ancora da scegliere l’equipaggiamento, ma è una cosa che non ci interessa e comunque si fa un due minuti, senza dover calcolare i centesimi di moneta d’oro (anche perché le risorse dei personaggi non sono determinate da un ammontare di denaro, ma dalla loro abilità Risorse). Quello che mi premeva sottolineare è come, in Anglerre (ma in molti altri giochi va pure meglio), la creazione del personaggio sia facile e divertente, non una corveè come nei giochi tradizionali. Hasta la vista!

Annunci
 
2 commenti

Pubblicato da su 08/11/2010 in Giochi di ruolo, Rant, Uncategorized

 

Tag: , ,

2 risposte a “Legends of Anglerre, ovvero: della creazione intelligente del personaggio

  1. Ghostdog

    08/06/2012 at 5:36 pm

    ciao, ma esiste anche una versione tradotta o è solo in inglese?

     
    • bakakura

      08/06/2012 at 5:39 pm

      No, non è mai stato tradotto in italiano.

      C’è da dire che il FATE (perlomeno nella versione utilizzata da LoA) mi ha stufato da tempo; se vuoi un bel gioco fantasy, ti consiglio The Burning Wheel ^^

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: